News dall'Azienda Socio-Sanitaria Territoriale

L'Associazione Medici di Famiglia Vigevano e Lomellina ripropone il patto con i vertici della sanità

L'intervento del Dott. Brait all'incontro organizzato da AMF 19 gennaio 2019Sabato 19 gennaio 2019 alle ore 09:30 presso il Ridotto del Teatro Cagnoni a Vigevano si è tenuto l'evento organizzato dall'Associazione AMF Vigevano e Lomellina, rappresentata dal Presidente Dott. Giorgio Rubino, dal titolo "Ri-Facciamo un patto, Sanità realtà e prospettive", al quale sono state invitate le autorità politiche locali, i Parlamentari pavesi ed i Consiglieri Regionali, le Associazioni ed i vertici di Asst e ATS di Pavia. Scopo dell'incontro, stabilire un nuovo accordo di collaborazione fra territorio e istituzioni sui temi individuati dai medici di famiglia come rilevanti per i cittadini. Si è parlato di liste di attesa, di ambiente e di integrazione dei sistemi sociosanitari. AMF vuole così continuare a tessere una rete di collaborazione fra cittadini e Istituzioni per accorciare la distanza che spesso li separa, forte della sua conoscenza capillare del territorio. Locandina dell'evento

Evento organizzato da AMF Vigevano e Lomellina 19 gennaio '19

 

All'Ospedale di Varzi è nata una biblioteca libera per pazienti e visitatori grazie all'Associazione SOV

La SOV, Sostenitori Ospedale Varzi onlus, grazie anche alla collaborazione dell’ASST di Pavia, è promotrice dell’ennesima lodevole iniziativa. Al piano rialzato dell’Ospedale SS. Annunziata, in un ex locale dell’Ortopedia e Traumatologia messo a disposizione dall’ASST di Pavia, è nata una biblioteca liberamente a disposizione di pazienti, parenti e visitatori.
Il punto di distribuzione rispetta il concetto delle “Librerie Libere e Selvagge”: all’interno del locale si trovano volumi frutto di donazioni private di varia provenienza che possono essere presi in prestito da chiunque si trovi a passare di lì, per essere poi restituiti. Oppure si può optare per la modalità “Scambio”, prelevando un volume e lasciandone un altro. Chiunque, inoltre, può donare testi depositandoli semplicemente all'interno del locale dedicato.
Tra i libri a disposizione figurano anche quelli donati da Gemma Edizioni ad aprile 2018 in occasione di “Legga 33”: i volontari della SOV avevano dedicato una giornata di lettura ad alta voce per alleviare il disagio che spesso prova chi è ricoverato in ospedale.
“La biblioteca è stata creata grazie a diverse collaborazioni – spiega Marida Morelli, vice presidente della Onlus Sostenitori Ospedali Varzi – Un’amica di Stradella ci ha regalato gli scaffali mentre molto privati, oltre a Gemma Edizioni, ci hanno donano i volumi che sono stati catalogati ed ora possono essere liberamente prelevati dai passanti. Una parte dei libri viene inoltre deposta in cesti all'interno dei reparti, per essere più facilmente accessibili”.
La SOV invita a donare libri, così da arricchire il catalogo a disposizione.

 

L'ASST di Pavia saluta la dott.ssa Luigina Zambianchi, Direttore Sanitario di Voghera e Oltrepo'

Oggi, 16 gennaio 2019, è il giorno del suo compleanno, quello più particolare perché segna il momento della sua entrata in pensione. Dopo 40 anni di lavoro, 14 dei quali trascorsi nella nostra Azienda, la dott.ssa Luigina Zambianchi a fine giornata lascia l’incarico di Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero Oltrepò. Un addio non indolore: già in occasione degli scambi augurali prima del Natale 2018 nel salone della “sua” Direzione Sanitaria, alla presenza del Direttore Generale di ASST Pavia, dott. Michele Brait, aveva mandato un primo saluto commosso ai convenuti nel momento in cui il Cral Ospedaliero le aveva consegnato la targa ricordo.
Lasciare non è mai facile, specialmente per chi, come lei, ha diretto con grande entusiasmo gli Ospedali di Voghera, Varzi, Broni e Stradella.
Nativa di Agazzano, in provincia di Piacenza, ma residente a Pavia, la dott.ssa Zambianchi vanta una carriera di primo piano, svolta sempre con grande passione e competenza.
La dirigente volge lo sguardo ai primi anni di lavoro. “Ho fatto il mestiere più bello del mondo, perchè è appassionante. Quando, da giovane, ho intrapreso Medicina del lavoro, le soddisfazioni sono state tante. Poi, con una certa paura, ho provato a imboccare la strada della direzione sanitaria: lavoro impegnativo, che dà preoccupazioni. Invece sono stati anni bellissimi, di collaborazione incredibile con i miei colleghi»
La dirigente prosegue: “Se penso a com’erano gli ospedali dell’Oltrepò quando sono approdata nel 1999, rispetto alla realtà attuale vedo delle differenze notevoli, grazie tra l’altro all’approdo di professionalità importanti provenienti da altre realtà sanitarie che hanno apportato entusiasmo e preparazione, determinando una crescita culturale veramente significativa. Ho lavorato anche al San Matteo, e l’idea del co-branding avuta dalla Direzione Generale dell’ASST di Pavia ha dato ulteriore impulso ai nostri ospedali”.
Il Direttore Sanitario saluta commossa tutto il personale: “Qui lascio un pezzo del mio cuore e della mia vita. Quando sono arrivata, nel 1999, mi sono subito innamorata di questa realtà”.
Un ultimo pensiero lo rivolge a chi l’ha accompagnata nel percorso, al personale sanitario ed amministrativo: “Auguro a tutti di continuare a lavorare con tanto entusiasmo e soprattutto tanta passione, che è un valore aggiunto non previsto dal contratto ma fa fare la differenza tra un lavoro ed una vera professione”.

Studi e curriculum vitae
Conseguita la maturità classica a Piacenza nel 1973, nel 1979 si laurea in Medicina e Chirurgia a Pavia, dove poi si specializza in Medicina Preventiva dei Lavoratori e Psicotecnica (l’attuale Medicina del Lavoro). Nel 1985 consegue la specializzazione in Medicina Legale e delle Associazioni e nel 1989  in Igiene e Medicina Preventiva con orientamento Igiene e Tecnica Ospedaliera.
Concluso il ciclo di studi, dopo un periodo di volontariato presso la Fondazione Maugeri a Pavia, nel 1979 viene assunta all’USL 2 di Piacenza dove lavora nel Servizio di Medicina Preventiva ed Igiene del Lavoro, quindi passa all’USL 1 di Castel San Giovanni (PC). Nel 1991 passa all’Ospedale Maggiore di Lodi con la qualifica di Vice Direttore Sanitario, qui riorganizza diversi servizi ottenendo una maggior efficienza delle strutture. Nel 1996 torna all’USL 2 di Piacenza, dove nel giro di breve tempo viene promossa all’incarico di Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero. Lascia Piacenza e approda all’ASL di Pavia nel 1999, dove per due anni riveste la carica di Direttore del Presidio Ospedaliero dell’Oltrepò (Ospedali di Varzi, Stradella, Broni e Voghera).
Nel 2001 passa all’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia in qualità di Direttore Sanitario, dove resta fino al 2007, l’anno del grande ritorno all’ASST di Pavia (all’epoca Azienda Ospedaliera) dove ha ricoperto il medesimo ruolo fino ad oggi.
Ha conseguito diversi diplomi di specializzazione e master, è iscritta a diversi Elenchi: Periti Medico-Legali del Tribunale di Piacenza, Nazionale dei Medici Autorizzati per la Radioprotezione, Nazionale dei Medici Competenti.
Svolge attività di Perito Medico legale e  Consulente Tecnico d’Ufficio presso diverse Procure della Repubblica e Tribunali, sezioni penali e civili.

L’ASST di Pavia aderisce al progetto PIOPPO del CNAO insieme al Policlinico San Matteo

L’ASST di Pavia aderisce, presso l’Ospedale Unificato di Broni Stradella, allo studio “Pioppo” avviato dal CNAO (Centro Nazionale di Adroterapia Oncologia per il trattamento dei tumori) in collaborazione con il Policlinico San Matteo di Pavia.

PIOPPO è l’acronimo di Preoperatoria con IOni carbonio Per tumore del Pancreas Operabile ed è uno studio clinico di fase II per valutare il trattamento preoperatorio con chemioterapia e radioterapia con ioni carbonio (CIRT) di adenocarcinomi del pancreas operabili o borderline.
Dopo sei settimane di chemioterapia neoadiuvante (come da protocolli standard) i pazienti vengono sottoposti a radioterapia preoperatoria con ioni. Lo studio ha una durata di 3 anni e un follow up di ulteriori 2 anni. Possono essere arruolati nello studio pazienti di età compresa tra 18 e 75 anni: la radioterapia ha una durata prevista di due settimane, con quattro frazioni a settimana, e non verrà associata a chemioterapia concomitante. Dopo un periodo di 4-6 settimane dal termine dell'adroterapia è prevista una valutazione della risposta al trattamento con un esame e l'intervento chirurgico. Infine, nella fase post-operatoria, a distanza di 30-40 giorni dall'intervento, il protocollo prevede sei cicli di chemioterapia.

Con questa adesione, l’ASST di Pavia intende contribuire a dare una speranza in più ai malati di cancro al pancreas che rappresenta attualmente la quarta causa di morte per tumore nei paesi più sviluppati.

Per l’ASST di Pavia, il Responsabile scientifico del progetto è il professor Mario Alessiani, Direttore dell’U.O.C. Chirurgia Generale dell’Ospedale Unificato di Broni-Stradella.

Dott. Alessiani, può spiegare gli scopi del progetto?
“Per i pazienti con neoplasia maligna del pancreas esocrino resecabile, il tasso di sopravvivenza a cinque anni rimane molto basso. Questo studio vuole valutare se l’innovativo trattamento pre-operatorio con ioni carbonio in associazione alla chemioterapia è in grado di migliorare la sopravvivenza senza progressione della malattia nonché la sopravvivenza globale. Studi giapponesi hanno dimostrato che gli ioni carbonio agiscono con grande efficacia e precisione sulle cellule tumorali pancreatiche”.

Pioppo quindi lascia la porta aperta verso qualche speranza.
“L’ipotesi è che con questo trattamento pre-operatorio si possa prevenire la migrazione di cellule tumorali, rendendo l’intervento chirurgico più radicale e quindi riducendo l’incidenza di metastasi successive. I primi casi trattati e poi operati hanno dimostrato che l’intervento di resezione pancreatica non presenta maggiori difficoltà tecniche conseguenti al trattamento e che la ripresa post-intervento è normale. Occorrerà però attendere il periodo di follow-up previsto dallo studio per avere i risultati definitivi sulla sopravvivenza a distanza”.

Dott. Alessiani, come spiega l’adesione dell’ASST a Pioppo?
“La partecipazione di ASST di Pavia a questo studio è stata resa possibile dalla disponibilità della dott.ssa Francesca Valvo, direttore medico del CNAO e responsabile della ricerca, dalla dott.ssa Silvia Brugnatelli, responsabile dello studio per l’oncologia del San Matteo, e dal dott. Lorenzo Cobianchi, responsabile dello studio per la Chirurgia 1 del San Matteo. A loro va il mio ringraziamento perché questa collaborazione è una concreta dimostrazione di sinergia fra i centri di alta specializzazione medica di Pavia e le strutture ospedaliere della sua provincia”.

 

Aperto a Voghera il nuovo Ambulatorio di Ecocardio Pediatrico

L’acquisto di una nuova sonda di cardiologia pediatrica da parte dell’ASST di Pavia ha consentito l’apertura a Voghera di un nuovo Ambulatorio di Ecocardio Pediatrico dedicato a bambini e ragazzi dai 4 a 14 anni con problemi cardiaci. Non solo: l’ASST  di Pavia ha avviato anche uno sportello dedicato presso l’Ospedale Unificato di Broni Stradella.
L’Ambulatorio di Ecocardio pediatrico, aperto il secondo e quarto giovedì del mese, gode della supervisione del dott. Alberto Chiara - Direttore del Dipartimento Materno Infantile di Asst Pavia e dell’Unità Operativa Complessa di Pediatrica e Nido di Voghera - oltre che della collaborazione della dott.ssa Rossana Falcone, medico pediatra in servizio all’Ospedale iriense.
L’apertura dell’ambulatorio per la fascia di età 4/14 anni va a potenziare i servizi a disposizione dell’utenza giovane che fa registrare numeri importanti ogni anno: l’Ecocardio per i bambini sotto i quattro anni esamina mediamente 600 pazienti, gli ambulatori del reparto di Pediatria (Neonatologia, Ecografia, Endocrinologia, Cardiologia e Gastroenterologia) rilasciano complessivamente circa 5mila prestazioni mentre il numero di ricoveri di attesta sulle 500 unità.
Il reparto negli ultimi mesi è stato abbellito grazie ad un’iniziativa di ASST Pavia in collaborazione con la Scuola di Terapeutica Artistica dell’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano e con la Fondazione Banca del Monte di Lombardia: all’interno del reparto infatti è stato inaugurato uno splendido murales che rende più accogliente il ricovero dei piccoli pazienti.

 

il Dott. Luigi Magnani: avviato il progetto nutrizionale per pazienti oncologici

E’ partito il nuovo progetto dell’Asst di Pavia per i pazienti sottoposti a terapie antitumorali negli Ospedali Civili di Voghera e Vigevano, in co-branding con il Policlinico San Matteo. Una scelta dettata dalla sensibilità verso i pazienti colpiti da tumore, trattati con chemioterapia o ricoverati in ospedale, che spesso risultano malnutriti al punto da mettere in dubbio il proseguimento delle cure e nei casi più gravi perfino la loro sopravvivenza.

Il progetto riguarda tutti i pazienti oncologici in carico all’ASST di Pavia che nel corso del 2018 ha fornito 3469 prestazioni Mac (acronimo di Macroattività Ambulatoriale Complessa, in pratica il trattamento di chemioterapia) destinate a 457 pazienti. L’incidenza della patologia resta elevato: lo scorso anno presso le strutture ospedaliere di ASST Pavia si sono registrati  complessivamente1235 ricoveri per nuove diagnosi.
Dei 457 malati di tumore trattati da Asst Pavia lo scorso anno con la chemioterapia, 221 sono stati curati in Oltrepo (1474 prescrizioni oncologiche) e 236 in Lomellina (1995 prescrizioni). Nel contempo, i ricoveri con diagnosi tumorale, nel 2018 in leggera flessione rispetto all’anno precedente, hanno subito un aumento all’Ospedale Civile di Voghera (632 contro i 609 del 2017), mentre Vigevano ha registrato un calo (371 contro  401).

Il progetto viene illustrato dal dott. Luigi Magnani, Direttore Dipartimento Area Medica e Direttore dell'UOC di Medicina Interna dell'Ospedale Civile di Voghera.

 Dott. Magnani, quali sono le ragioni che hanno dettato la scelta?
“La malnutrizione nei pazienti oncologici  è un problema rilevante e molto diffuso, spesso già presente al momento della diagnosi e accompagnato a una ridotta qualità di vita. Nel corso delle terapie antitumorali, come radio e chemioterapia, spesso lo stato nutrizionale peggiora ulteriormente e ciò talvolta comporta la necessità di sospendere i trattamenti, in alcuni casi incidendo sull’aumento di mortalità. Ecco perché è fondamentale assicurare a questi pazienti un idoneo supporto nutrizionale. Una nutrizione curata spesso migliora  efficacia e tollerabilità delle terapie, come anche gli esiti in termini di sopravvivenza”.

 Per quale motivo In questo percorso affiancate il Policlinico San Matteo?
“Abbiamo avviato il progetto aziendale della presa in carico nutrizionale dei pazienti oncologici in collaborazione con il policlinico San Matteo di Pavia – spiega il dottor Luigi Magnani – a conferma che il rapporto di co-branding è sempre più stretto tra i due enti. Si tratta di una pianificazione nell’ambito della Rete lombarda della Nutrizione Clinica istituita da Regione Lombardia che ha come centro coordinatore proprio l’Unità Complessa di Nutrizione clinica del San Matteo, diretta dal dottor Riccardo Caccialanza”.

 Quali sono le modalità del progetto?
“Spesso i pazienti oncologici sfuggono ad un corretto inquadramento nutrizionale e quindi, come già sta facendo il San Matteo, anche per l’Asst Pavia è iniziato, nell’ambito della Medicina generale ad indirizzo dietologico, lo screening nutrizionale sistematico dei pazienti oncologici trattati nei reparti di degenza e negli ambulatori. A ciò fa seguito un trattamento nutrizionale individualizzato. Il percorso nutrizionale di questi pazienti è assicurato negli ambulatori per la malnutrizione degli ospedali di Voghera e Vigevano.

 Quali riscontri vi attendete?
“Un miglioramento dello stato nutrizionale, una riduzione delle complicanze per chemio/radioterapia, un incremento dell’intervallo libero da malattia e un aumento della sopravvivenza”.

 

Rinnovati impegni di collaborazione tra IRCCS S. Matteo e Asst Pavia

In data odierna, presso gli uffici di Direzione di Asst Pavia, alla presenza dell’On. Elena Lucchini, in carica presso la Camera dei Deputati al Parlamento, si è svolto un primo significativo incontro tra il Direttore Generale di Asst Pavia, Dott. Michele Brait, il Presidente Prof. Dott. Alessandro Venturi ed il Direttore Generale Dott. Carlo Nicora, entrambi di recente nomina alla guida della Fondazione Policlinico IRCCS San Matteo di Pavia. L’incontro istituzionale ha avuto l’obiettivo di confermare l’impegno a proseguire nella collaborazione avviata e porre le basi per un ulteriore sviluppo e crescita con nuove iniziative da svolgere nell'interesse dei cittadini dell'intera provincia di Pavia.
Come sottolineato dal Dott. Michele Brait, “Grazie sia agli ottimi rapporti con i vertici IRCCS nella persona del Presidente Prof.Venturi e del Direttore Generale Dr. Nicora, che alla consueta disponibilità manifestata dall'On. Lucchini, sarà possibile avviare nuovi progetti e portare anche all’attenzione del Governo le esigenze delle rispettive istituzioni, Asst e Irccs, per rispondere al meglio alle richieste del territorio."
Si proseguirà nella collaborazione che ha visto realizzare un RIS–PACS di livello provinciale, grazie al quale ci sarà a breve la possibilità di condividere immagini diagnostiche e referti in tempo reale tra i medici di ASST e dell’IRCCS, nonché una prosecuzione e potenziamento del progetto di Co-branding “INSIEME”; una strategia che Il Policlinico San Matteo e l’ASST Pavia hanno convenuto di adottare per attivare ambulatori a Vigevano e a Voghera condivisi tra professionisti del San Matteo e della ASST, con competenze altamente specialistiche, in linea anche con i dettati della Riforma socio sanitaria territoriale di Regione Lombardia e del piano delle cronicità del Ministero della Salute. 
Gli Ambulatori riguardano Cardio chirurgia, Cardiologia-Emodinamica, Ematologia, Onco-Ematologia Pediatrica, Oncologia, Ortopedia e Traumatologia, Otorinolaringoiatria e Reumatologia.
“Quello di oggi è stato un incontro importante” dichiara l’On. Lucchini, “perché sono convinta che il Co-branding tra il Policlinico San Matteo e l’Asst di Pavia sia una grande opportunità per far crescere il livello della sanità pavese. Regione Lombardia ha dimostrato, con i Direttori recentemente nominati, di voler investire per un vero rilancio della sanità pavese.”
Con questi rinnovati impegni inizia il lavoro per l’anno appena cominciato con il comune obiettivo di aumentare l’efficacia del sistema salute in Provincia di Pavia.

La Befana della SOV all'Ospedale di Varzi

La Befana dell’associazione SOV, Sostenitori Ospedale Varzi onlus, nel giorno dell’Epifania ha fatto visita ai pazienti ricoverati presso la struttura SS. Annunziata. Artefici di questa lodevole iniziativa sono state le volontarie della SOV capitanate da Marisa Bravi insieme all’associazione MiFidodiTe onlus. Accompagnate dal ritornello “La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte, il sorriso degli ammalati è la nostra felicità”, le volontarie hanno reso visita ai pazienti ricoverati nei vari reparti, regalando un momento di serenità e di distrazione.
La SOV, nata nel 2016 grazie all’iniziativa di un gruppo di persone (costituito principalmente da ex dipendenti dell’Ospedale di Varzi e da cittadini locali),è presieduta dal dott. Aldo Tarenzi (già primario dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia locale). La onlus è senza fini di lucro ed ha diverse finalità sancite dal proprio statuto, tra le quali il sostegno dei pazienti ricoverati, la collaborazione per l’espletamento delle pratiche di protesi, presidi e attestazioni di invalidità, la promozione della cultura della prevenzione per una diagnosi precoce, l’elaborazione di proposte per migliorare il funzionamento delle strutture, l’organizzazione di seminari, la predisposizione di momenti ricreativi e di impegno sociale, la partecipazione attiva alla ricerca scientifica e clinica promuovendo lo sviluppo di nuovi campi e l’adesione a protocolli sperimentali e/o clinici.
Nel corso del 2018 la SOV Varzi ha promosso tra l’altro una giornata di letture ad alta voce in corsia (denominata “Legga 33”), alcuni incontri scientifici in collaborazione con i medici dell’ASST di Pavia (“Le Primavere di Varzi”) e la consegna dei regali da parte di Babbo Natale ai pazienti ricoverati.
La SOV, che ha già in cantiere i progetti per il 2019, ha anche un gruppo pubblico su Facebook, nato con l’intento di far conoscere le proprie iniziative.

Bonus Famiglia 2019 per nuclei in condizione di vulnerabilità e fragilità

Dal 16 gennaio 2019 i genitori con i requisiti previsti potranno presentare domanda per ottenere il 'Bonus Famiglia 2019', che mette a disposizione un contributo di 1.500 euro per le famiglie in condizioni di vulnerabilità e fragilità, in cui la donna si trovi in stato di gravidanza, o in caso di adozione. Nell'eventualità di gravidanze o adozioni gemellari, il genitore potrà ricevere un contributo moltiplicato per il numero dei figli. E' quanto prevede la delibera approvata il 26 novembre 2018 dalla Giunta della Regione Lombardia su proposta dell'assessore alle Politiche per la famiglia, Genitorialità e Pari opportunità Silvia Piani, con uno stanziamento complessivo di oltre 5,4 milioni di euro.
MISURA SPERIMENTALE - "La misura sperimentale - spiega l'assessore Piani - resterà attiva fino al 30 giugno 2019. Poi procederemo, come abbiamo anticipato, a una revisione della stessa nell'ambito del processo di aggiornamento della legge regionale n. 23/99 in materia di Politiche per la famiglia".
I NUOVI REQUISITI - I nuovi requisiti di accesso prevedono, in particolare, un valore Isee non superiore a 22.000 euro e residenza continuativa in Lombardia per un periodo di 5 anni; le famiglie devono inoltre trovarsi in uno stato di 'vulnerabilità'.
INCREMENTARE I BENEFICIARI - "Al fine di incrementare la platea dei beneficiari ed evitare sovrapposizioni di interventi - precisa Silvia Piani -, abbiamo previsto l'alternatività della misura rispetto ad analoghe iniziative comunali e statali".
COME PRESENTARE LA RICHIESTA - La domanda di contributo può essere presentata a partire da quando la gravidanza risulta documentabile, esclusivamente online, sulla piattaforma informativa Bandi online (indirizzo www.bandi.servizirl.it), a partire dalle ore 10 del 16 gennaio. Le richieste dovranno essere presentate previa registrazione o autenticazione attraverso il Sistema pubblico di identità digitale (Spid) o la Carta nazionale/regionale dei servizi (Cns, Crs), corredate dalla scheda di avvenuto colloquio per la valutazione dello stato di vulnerabilità.
RIFORMA DELLA L.R. 23/99 SU POLITICHE FAMIGLIA - "Abbiamo voluto riproporre questa misura - aggiunge l'assessore Piani -, consapevoli dell'importanza di sostenere le famiglie vulnerabili in attesa di un figlio o in caso di adozione. Abbiamo scelto tuttavia di proporre il bonus in via sperimentale poiché nei prossimi mesi attiveremo i lavori per la revisione della l.r. 23/99, in materia di Politiche per la famiglia, che ha il fine di rendere organiche e strutturali le iniziative che hanno riscosso particolare successo e che sono state apprezzate dai lombardi per efficacia e concretezza".
IL RUOLO DELLE ATS LOMBARDE - Il compito di istruire le domande, verificare i requisiti e liquidare i contributi nei limiti del budget assegnato, in collaborazione con la rete dei soggetti pubblici e privati (Comuni, Centri di Aiuto alla Vita, Consultori accreditati e a contratto) presenti nei diversi territori, è stato affidato alle Agenzia di tutela della salute (Ats).
IL BUDGET DIVISO TRA LE OTTO ATS - Le risorse sono state assegnate alle Ats, in base al numero di donne residenti, in età compresa tra i 15 e 49 anni, e al numero di nascite risultanti dall'ultimo dato Istat disponibile: Bergamo: 615.903 euro; Brianza: 650.717 euro; Brescia: 638.750 euro; Insubria: 755.189 euro; Milano: 1.904.203 euro; Montagna: 175.034 euro; Pavia: 272.352 euro; Val Padana: 394.010 euro.
SERVE SOTTOSCRIVERE UN PROGETTO PERSONALIZZATO - "Le domande che soddisfano tutti i requisiti - conclude Silvia Piani - saranno finanziate sino ad esaurimento delle risorse, in base all'ordine di protocollo. Per l'erogazione del contributo è richiesta la sottoscrizione del progetto personalizzato redatto da un Consultorio di riferimento, con la condivisione degli Ambiti/Comuni o dei Centri di Aiuto alla Vita (Cav)".

Per saperne di più: link alla pagina del sito di Regione Lombardia   Link al video di Regione Lombardia

 

Sede Territoriale di Vidigulfo: ripristino servizi

Si avvisano i gentili utenti che grazie al tempestivo intervento delle maestranze di Asst Pavia, i servizi presso la Sede Territoriale di Vidigulfo sono stati completamente ripristinati.

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