News dall'Azienda Socio-Sanitaria Territoriale

Avviso di Consultazione PTPCT 2020-2022

L’ASST di Pavia, nell'ambito delle iniziative e delle attività condotte in materia di trasparenza e degli interventi per la prevenzione ed il contrasto della corruzione, su proposta del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, deve predisporre ed adottare entro il 31/01/2020 il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (PTPCT) valido per il triennio 2020-2022.
Il Piano Nazionale Anticorruzione, approvato dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), prevede che le amministrazioni pubbliche, al fine di disegnare un'efficace strategia anticorruzione, realizzino forme di consultazione con il coinvolgimento dei cittadini e delle organizzazioni portatrici di interessi collettivi in occasione dell'elaborazione/aggiornamento del proprio Piano.
Il presente avviso è rivolto ai cittadini, a tutte le associazioni o altre forme di organizzazione portatrici di interessi collettivi, alle organizzazioni di categoria, alle organizzazioni sindacali, nonché ai dipendenti operanti nell’ambito dell’ASST di Pavia, al fine di consentire loro di formulare osservazioni finalizzate ad una migliore individuazione delle misure per prevenire la corruzione, di cui il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza terrà conto in sede di stesura del Piano.

Nell'intento di favorire il più ampio coinvolgimento, i suddetti stakeholders (portatori d'interesse) sono invitati a presentare i propri contributi attraverso il modulo allegato che, a pena di esclusione, dovrà essere compilato in tutte le sue parti e trasmesso, entro e non oltre il giorno 23 gennaio 2020, all’indirizzo Email anticorruzione [at] asst-pavia.it.

Per meglio consentire l'apporto di contributi mirati, si ricorda che è disponibile sul sito dell’Azienda, all’interno della sezione dell’Amministrazione Trasparente, bozza del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza 2020/2022 raggiungibile al seguente link

 

Il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza
Milena ARAMINI 

 

MODULO

VISITA DELL'ASSESSORE GIULIO GALLERA PRESSO L'OSPEDALE CIVILE DI VIGEVANO E L'OSPEDALE SAN MARTINO DI MEDE

Il giorno 9 gennaio 2020, l’Assessore al Welfare, Giulio Gallera, ha visitato, accompagnato dal Direttore Generale di ASST Pavia, Michele Brait, l’Ospedale Civile di Vigevano e l’Ospedale San Martino di Mede.

È stata una preziosa occasione per valorizzare la professionalità dal personale presente nelle due strutture, nonché per sottolineare il costante impegno di ASST Pavia nell’innovazione delle tecnologie impiegate nei suoi Presidi.

 

 

LA VISITA ALL’OSPEDALE CIVILE DI VIGEVANO

Gallera è stato accolto presso l’Ospedale Civile di Vigevano dove ha incontrato la Direzione Strategica e la Direzione Medica di Presidio. Successivamente sono stati visitati il Pronto Soccorso, la Radiologia, l’Ortotraumatologia e la Cardiologia.

Il Pronto Soccorso, diretto dal Dottor Alessandro Suprani, ha registrato, tramite triage, nel periodo gennaio-novembre 2019, 38.153 casi, di cui 31.100 bianchi e verdi, 4.385 gialli e 219 rossi.

L'Unità Operativa di Radiologia, diretta dalla Dott.ssa Elena Belloni, offre un servizio diagnostico ad alta specializzazione sia per i Reparti dell'Ospedale, incluso il Pronto Soccorso, sia per i Pazienti esterni ambulatoriali, con prenotazione diretta presso la segreteria della medesima Radiologia, tramite Centro Unico di Prenotazione (C.U.P.) o call center telefonico. La Tomografia Computerizzata (TC) e la Risonanza Magnetica (RM) si svolgono a favore di tutti gli Ospedali del Polo Lomellino. La qualità diagnostica è costantemente verificata mediante protocolli internazionali di controllo tecnico e con la partecipazione dei radiologi a corsi di aggiornamento e congressi nazionali ed internazionali. Le metodiche più moderne quali la Risonanza Magnetica a 1.5 Tesla e la TC multistrato a 160 detettori con tecnologie avanzate di riduzione della dose di radiazioni sono le ultime frontiere su cui la U.O. è impegnata, senza tralasciare i punti di forza che hanno contraddistinto questa Radiologia: l'ecografia, sia internistica che muscoloscheletrica e l'attività interventistica sotto forma di biopsie eco e TC guidate. Si ricorda inoltre che da aprile 2017 è operativa la Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC) per la valutazione dell’osteoporosi. Infine, è importante ricordare il costante impegno nell’attività di screening del tumore alla mammella, che raggiungerà livelli di eccellenza ancora maggiori in virtù della recente acquisizione di un nuovo mammografo digitale con tomosintesi e possibilità di biopsie stereotassiche.
Da ultimo si ricorda l’attivazione del RIS PACS, il nuovo sistema informatico di digitalizzazione delle immagini radiografiche implementato nelle Radiologie aziendali: consente ai cittadini di ricevere un CD al posto delle lastre e la consultazione via web. Favorisce anche l’interscambio di informazioni con la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo nell’ambito del co-branding.

L’Unità Operativa di Cardiologia, diretta dal Dott. Enrico Pusineri, è dotata di Unità Coronarica e di un reparto di degenza con letti di day-hospital: si occupa di tutte le problematiche diagnostiche e terapeutiche relative alle malattie cardiovascolari, come la cardiopatia ischemica (angina pectoris, infarto miocardico acuto), lo scompenso cardiaco e le aritmie. Si eseguono abitualmente esami coronarografici, integrati da trattamenti interventistici (angioplastica e posizionamento di stent coronarici) a completamento dell'iter diagnostico-terapeutico del paziente con cardiopatia ischemica. L'équipe medica è particolarmente attiva ed esperta anche nell'impianto di pacemaker e defibrillatori, per la cura delle aritmie cardiache; negli ultimi anni il campo di intervento si è allargato all'impianto di pacemaker biventricolari per la terapia di resincronizzazione cardiaca nei pazienti con scompenso cardiaco refrattario. Molto efficace inoltre la collaborazione con la Divisione di Nefrologia nell'impiego di metodiche dialitiche, sempre nei soggetti con insufficienza cardiaca grave ed avanzata. L'attività diagnostica strumentale non invasiva è completa, potendosi eseguire ecg da sforzo, ecocardiogrammi mono e bidimensionali, da stress farmacologico per lo studio della cardiopatia ischemica e transesofagei, ecg dinamico di 24 ore, tilting test. Oltre all'ambulatorio cardiologico generale, sono attivi ambulatori dedicati al controllo dei pazienti portatori di pacemaker e defibrillatore, dei pazienti affetti da cardiopatia ischemica e da scompenso cardiaco.

LA VISITA ALL’OSPEDALE SAN MARTINO DI MEDE

L’Assessore Gallera si è in seguito recato presso l’Ospedale San Martino di Mede, dove ha visitato l’Hospice e i Reparti di Riabilitazione e Medicina. 

L’Hospice, diretto dal Dott. Ivan Battistin, attraverso cure attive e globali, garantisce la miglior qualità di vita possibile alla persona malata. Le Cure Palliative hanno l'obiettivo di favorire un percorso di cura ed assistenziale individuale (person-oriented) in cui il malato è una Persona con i suoi sentimenti, le sue conoscenze, i suoi bisogni, le sue credenze rispetto al proprio stato di salute e che come tale è posto al centro della cure. L’offerta di cura non è rivolta soltanto a pazienti affetti da patologia neoplastica ma anche al trattamento dei malati con insufficienza, sia mono che multi organo, in fase “end stage”.  L'attività di cura si estrinseca con un analogo e concomitante impegno di supporto e di sollievo anche nei confronti dei famigliari che hanno un ruolo insostituibile perché fonte di amore e soggetto partecipe della cura.
L'attività clinica, finalizzata alla promozione dell'autonomia e della dignità della persona, si esplica e si caratterizza per:
•    dare risposte personalizzate ai bisogni, non solo sanitari, da parte di un'equipe di professionisti esperti e dedicati;
•    il controllo del dolore attraverso la sua misurazione costante e trattamenti adeguati;
•    il controllo di altri sintomi fisici che provocano sofferenza al malato;
•    il rilevamento e la cura della sofferenza psicologica;
•    il sostegno sociale e spirituale;
•    il supporto, anche per il lutto, ai familiari.
L'equipe è composta da 4 medici, una coordinatrice infermieristica ed 11 infermieri, 6 operatori socio-sanitari, 1 psicologo ed 1 assistente sociale dedicati; è garantita l'assistenza spirituale e la presenza (attivabile sulla base delle necessità) di dietista e fisioterapista. L'impegno dell'equipe è la continua ed attenta valutazione dei problemi del malato al fine di promuovere e preservare le dignità della persona e la qualità della vita residua, ponendo particolare attenzione agli elementi soggettivi ed alle condizioni di fragilità sociale, familiare ed economica che si associano ai problemi clinici ed assistenziali, nel principio dell' umanizzazione delle cure.
L’ambulatorio di cure palliative è anch’esso situato al terzo piano, adiacente all’Hospice. L’attività consiste nella presa in carico del paziente per l’individuazione del setting di cura più appropriato, (Hospice, UCPdom, ambulatoriale), le simultaneous care ossia la gestione precoce di sintomi correlati alla patologia di base ed in particolare il dolore. il follow up ossia il monitoraggio nel tempo delle condizioni di salute del paziente affinché la qualità di vita sia la migliore possibile. 

L’Unità Operativa di Riabilitazione Specialistica (Motoria), diretta dal Dott. Pietro Franciscone è gestita in regime di convenzione tra l'Azienda Socio Sanitaria Territoriale della Provincia di Pavia e l'Istituto Santo Stefano Riabilitazione S.r.l, è dedicato alla riabilitazione dei pazienti affetti da:

  • patologie neurologiche centrali e periferiche
  • patologie ortopediche di origine traumatica ed in esiti chirurgici
  • patologie reumatiche.

I malati che afferiscono all'U.O., attraverso segnalazione documentata da parte degli istituti di degenza per acuti, piuttosto che attraverso l'attività clinica ambulatoriale, vengono destinati al trattamento riabilitativo in regime di degenza ordinaria (18 letti dedicati) o a trattamento ambulatoriale.
L'obiettivo primario dell'unità operativa, è di mettere in condizione il paziente, reduce da recente peggioramento del proprio livello di autonomia, secondario a patologie acute, ad esiti chirurgici, o a riacutizzazione di malattie croniche evolutive, di recuperare totalmente o parzialmente le capacità motorie e relazionali precedenti, mediante trattamento intensivo.
Tale obiettivo è perseguito dall'equipe di medici specialisti, dai terapisti della riabilitazione e dal personale infermieristico, esperti nella gestione del malato affetto dalle patologie sopra citate.

Il Reparto di Medicina è diretto dal Dott. Simone Bagnoli. L'accesso al Reparto avviene principalmente dal Pronto Soccorso (80% dei ricoveri) e in minima parte attraverso ricoveri programmati. Il Reparto si avvale dei seguenti  specialisti: neurologo, oculista, otorino, ortopedico, ginecologo, nefrologo,  fisiatra, cardiologo e dietista.
L'assistenza ai pazienti ricoverati prevede il coinvolgimento di medici, infermieri, operatori tecnici dell'assistenza (O.T.A.), operatori socio sanitari (O.S.S.).
Le patologie più frequentemente trattate sono: cardiocerebrovascolari, polmonari, dismetaboliche, epatologiche, oncologiche.
Presso il reparto è attivo l'ambulatorio di Oncoematologia.
Al secondo piano del vecchio Ospedale, si svolge l'attività specialistica ambulatoriale che comprende:

  • cardiologia (ecg, visite, ecocardiogramma, holter, Ecg);
  • diabetologia;
  • eco-doppler vascolare;
  • ecografie;
  • epatologia;
  • geriatria;
  • monitoraggio pressione delle 24h.;
  • medicina interna;
  • onco-ematologia (localizzato presso il Day Hospital/MAC).

Le camere degenza sono composte da 2 posti letto, dotate di servizi igienici.

L’ASST di Pavia potenzia gli standard di cura presso l’Ospedale di Mede, utilizzando su nove letti degenti dell’UOC di Medicina Interna, un nuovo sistema dotato di intelligenza artificiale, che mediante sofisticati algoritmi, permette di monitorare in continuo e con elevata precisione l’attività dei pazienti e i loro movimenti, inclusi respirazione e battito cardiaco. Il grande flusso di dati raccolti supporta gli infermieri, attraverso un sistema di alert precoci, che previene il verificarsi di eventi avversi, come la caduta del paziente o le lesioni da pressione.
I sensori sono collocati sotto la rete del letto, e non hanno alcun contatto con il paziente.
Gli infermieri, quando ravvisano cambiamenti rilevanti nei parametri, o quando il sistema registra che il paziente si sta alzando dal letto, ricevono alert immediati, direttamente sui loro dispositivi mobili o nel computer di controllo centralizzato, presso l’infermeria. 

    “Siamo impegnati nell’attuare l’uso di tecnologie avanzate, in questo caso attraverso un’assistenza sempre più all’avanguardia, che migliora la sicurezza dei nostri pazienti, come effettivamente è stato dimostrato con questo progetto pilota” dichiara Michele Brait, Direttore Generale di ASST Pavia. 

Le soluzioni di monitoraggio continuo sono sempre più vicine a essere considerate uno standard di cura nel continuum dei servizi sanitari come dimostrano le applicazioni in ospedali e residenze per anziani in Europa, Asia, Australia e in America.

Interviste e video dell'evento
Galleria dell'evento
Report TelePavia
Servizio per Rai Leonardo       
 (min. 11:10)

COMUNICARE IN AREA CRITICA - UNA COMUNICAZIONE EFFICACE NELLA GESTIONE DEL PAZIENTE CRITICO

Venerdì 17 Gennaio, presso l'Università degli Studi di Pavia - Aula Foscolo, l'OPI Pavia organizza l'evento ComuniCARE in Area Critica, una giornata di studio che si pone l'obiettivo di promuovere l'aggiornamento e la riflessione del gruppo professionale relativamente alla comunicazione fra gli operatori sanitari appartenenti a unità operative diverse, ma che devono garantire una soluzione di continuità nell'assistenza del paziente critico.

L'infermiere che lavora in area critica, dall'emergenza extraospedaliera fino alla Terapia Intensiva passando dal Dipartimento di Emergenza, deve assistere pazienti molto complessi in cui, molte volte, la gestione del tempo è fattore importante se non determinante per migliorare l'outcome del paziente. La letteratura ormai ha dimostrato che un lavoro di equipe di alto livello può migliorare la prognosi del paziente sviluppando quelle che sono definite Non Technical Skill (NTS). Infine occorre evidenziare l'importanza della comunicazione verso il paziente e la famiglia anche in situazioni estremamente complesse, stressanti e amplificate perchè una maggiore conoscenza, consapevolezza e rassicurazione riduce il rischio di trasformare il confronto in scontro.

La partecipazione al corso è riservata agli iscritti all'Albo Nazionale Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI).

Brochure dell'evento

MALATTIA INVASIVA DA MENINGOCOCCO NEL BASSO SEBINO

Malattia invasiva da meningococco nel Basso SebinoScheda Informativa da Regione Lombardia 09.01.2020 | In relazione ai casi di malattia invasiva da meningococco C che si sono verificati nei giorni scorsi nell’area del Basso Sebino, Regione Lombardia, l’ATS di Bergamo e l’ATS di Brescia, con le ASST interessate in accordo con il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità, hanno deciso di ampliare l’offerta vaccinale gratuita attraverso un’azione di vaccinazione straordinaria sia nei comuni primariamente coinvolti (Villongo, Credaro, Sarnico, Predore, Paratico), sia nei comuni limitrofi (Adrara San Martino, Adrara San Rocco, Castelli Calepio, Foresto Sparso, Gandosso, Grumello del Monte, Parzanica, Tavernola Bergamasca, Viadanica, Vigolo, Iseo, Capriolo, Telgate, Chiuduno, Bolgare), dove l’offerta avverrà in collaborazione con i medici di famiglia. Leggi tutta l'informativa al seguente linkMalattia invasiva da meningococco nel Basso Sebino.

FAVOLE D'OMBRA | REPARTO DI PEDIATRIA, OSPEDALE CIVILE DI VIGEVANO

Locandina Favole d'OmbraLunedì 13 Gennaio, alle ore 11:30, si terrà l'inaugurazione dell’opera condivisa creata dai pazienti del reparto di Pediatria dell’Ospedale Civile di Vigevano con la Scuola di Terapeutica Artistica, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano.

La Terapeutica Artistica è una pratica riabilitativa e rigenerativa che utilizza il linguaggio artistico come mezzo per prendersi cura di sé, sfruttando le sinergie tra corpo, materia e immaginazione. Tale pratica consiste nella creazione di “opere condivise”, frutto del lavoro congiunto di un gruppo di persone.
Il progetto Favole d’ombra è rivolto ai pazienti del reparto di Pediatria. Al momento di entrare in ospedale ci si trova in un ambiente non familiare, isolato e poco rassicurante, sensazioni aumentate dalla malattia. Questo stato porta alla proiezione di “ombre” e paure, che impediscono di vivere serenamente l’esperienza in ospedale.
Si è quindi pensato a un laboratorio artistico, condotto da Letizia Huancahuari Tueros, in cui i giovani pazienti hanno immaginato un racconto e creato dei personaggi per la messa in scena di un teatro delle ombre. I giovani utenti, talvolta aiutati dai loro genitori, hanno preso parte a tutte le fasi di creazione dell’opera, dando vita a un murales, sulle pareti del reparto, di circa 50 metri quadrati, nel quale sono narrate le favole da loro inventate.

Il lavoro si è svolto da Lunedì 20 Maggio a Venerdì 25 Ottobre 2019 presso l’Ospedale Civile di Vigevano, ASST di Pavia, reparto Pediatria. Questo laboratorio è la conclusione del progetto realizzato presso il reparto di Pediatria dell'Ospedale di Voghera.
La supervisione del progetto è a cura di Laura Tonani, coordinatrice del Biennio di II Livello in Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica.
Il laboratorio è stato condotto da Letizia Huancahuari Tueros, tesista del Biennio di II livello in Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica, con la partecipazione dei tirocinanti di Terapeutica Artistica, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano.

 

Locandina dell'evento

'Brucia bene la legna. Non bruciarti la salute' | Pericoli per la salute derivanti dalla cattiva combustione delle biomasse legnose

Il progetto LIFE Integrato PREPAIR mira a realizzare azioni nei territori del bacino del Po e della Slovenia, con lo scopo di migliorare la qualità dell’aria e rispettare pertanto quanto prescritto dalla Direttiva 2008/50/EC “per un’aria pulita in Europa”.

È scientificamente provato che la cattiva combustione delle biomasse legnose è tra le cause principali di inquinamento dell'aria, con inevitabili impatti negativi sull'ambiente, ma anche con conseguenze dannose per la salute dell'uomo.

L'iniziativa ha come obiettivo la raccolta e la presentazione dei più significativi progetti di comunicazione e di sensibilizzazione che sono stati realizzati negli ultimi anni sul tema del corretto uso della biomassa legnosa e dei relativi dispositivi e apparecchi utilizzati per il riscaldamento domestico. Comunicare gli effetti sull’ambiente e sulla salute umana dell’uso della legna come combustibile per la produzione di calore in ambito domestico porta con sé la sfida di riuscire a trasmettere una serie di informazioni e messaggi che sappiano andare oltre un “sapere comune” diffuso, che considera l’uso della legna come una scelta più ecologica rispetto ad altri combustibili fossili, in virtù del fatto che, grazie al suo impiego, si riducono le emissioni di gas climalteranti in atmosfera.

 

MATERIALE INFORMATIVO

Locandina

Video "Bruciare bene la legna: le 5 regole d'oro"

Opuscolo informativo

Pieghevole: 10 consigli per una corretta gestione di stufe e camini 

Gli impatti ambientali della combustione di biomassa legnosa per la produzione di calore

22 DICEMBRE, OSPEDALE CIVILE DI VIGEVANO | CONCERTO DI NATALE

Domenica 22 Dicembre, alle ore 17.00, si terrà presso l'Ospedale Civile di Vigevano il Concerto di Natale, con la presenza del "St. George Pop Choir" di Vigevano e la partecipazione dell' Orchestra Giovanile Ducale.

Il 'St George Pop Choir' è un gruppo corale diretto da Francesco Romussi che da anni dedica e propone concerti di beneficienza in occasione delle festività natalizie.
L'evento rappresenterà un momento di raccoglimento per respirare la giusta atmosfera per pazienti, parenti, medici ed infermieri.

 

 

Regione Lombardia aumenta i posti letto per affrontare le patologie legate all'influenza

Il Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’Assessore al Welfare, Giulio Gallera, hanno comunicato in una nota di avere “stanziato 4 milioni di euro per aumentare, fino al 30 marzo prossimo, il numero dei posti letto negli ospedali lombardi e rispondere in modo adeguato alle patologie legate all'influenza e alle variazioni climatiche".

Il Presidente Fontana ha precisato che "Il provvedimento rappresenta un atto di attenzione specifico e particolare, soprattutto nei confronti dei cittadini più fragili, per i quali una semplice influenza potrebbe determinare conseguenze più serie. I nostri ospedali potranno prendersi cura di queste persone, rassicurarle e fornire l'assistenza di cui necessitano".

L’Assessore Gallera ha sottolineato che “lo stanziamento straordinario riguarda soprattutto le strutture di Pronto soccorso, e garantisce la possibilità di accogliere un maggior numero di pazienti in stato di ricovero nei vari reparti o di osservazione temporanea. Si tratta di una risposta concreta al rischio di sovraffollamento delle corsie. Le risorse sono state suddivise per ATS e verranno destinate agli ospedali in base ai singoli progetti presentati. Progetti che devono indicare in modo esplicito il numero dei nuovi posti letto temporanei a disposizione per patologie climatiche e influenzali".

Le risorse sono state ripartite in proporzione al numero degli accessi avvenuti lo scorso anno.

11° CONCERTO ASPETTANDO IL NATALE, NON DIMENTICHIAMO LE VITTIME DELL'AMIANTO

Sabato 14 Dicembre, alle ore 21.00, si terrà presso il teatro dell'oratorio parrocchiale di Broni, l'undicesimo concerto di Natale organizzato dall'associazione AVANI, in memoria delle vittime dell'amianto, con il patrocinio di ASST di Pavia.

Da quasi due anni, grazie alla collaborazione con il Comune di Broni, l'associazione AVANI gestisce, assieme all'AIEA (Associazione italiana esposti amianto), lo sportello amianto, aperto tutti i sabato mattina dalle ore 10 alle ore 12 in Comune.
Si ricorda inoltre che, a partire dal 1 marzo 2017, è attivo, presso il preSST di Broni, il Centro per il Mesotelioma, un ambulatorio di primo livello con presenza di un’equipe multidisciplinare che si occupa della presa in carico del paziente e della famiglia.

Sul palco si esibiranno la giovane pianista Sole De Maglie, il soprano Ilenia Passerini accompagnata dalla pianista Paola Barbieri e i ragazzi del coro il "Sole dell'aurora", accompagnati dal maestro Vanni Zunardi e diretti da Michela Vercesi.
Presenterà la serata il delegato dell'associazione Consulta Giovani, Edoardo Depaoli.

'Si fa presto a dire infermieri! L'essenza dell'assistenza infermieristica nel XXI secolo'

Mercoledì 11 dicembre, presso l'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Pavia, si è svolto l'evento formativo dal titolo "Si fa presto a dire infermieri! L'essenza dell'assistenza infermieristica nel XXI secolo", con il patrocinio di ASST Pavia. Il tema identificato percorre quello che sarà nel 2020, come proclamato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'Anno Internazionale dell'infermiere e mostra quale apporto la professione stia profondendo per tutelare la salute dei cittadini. I relatori esperti hanno guidato i partecipanti al corso in una profonda riflessione sull'essenza dell'assistenza infermieristica e la "infungibilità" dell'infermiere, nell'accogliere i bisogni di salute delle persone sane e malate.

L’evento ha visto la premiazione di tre giovani infermieri che hanno partecipato al concorso "Le migliori tesi” e tre studenti del corso di laurea in infermieristica dell’Università degli Studi di Pavia che hanno partecipato al concorso "Adotta uno studente: un progetto per avvicinare i giovani al mondo dell’associazionismo”. Una giornata ricca di spunti di riflessioni grazie al contributo di autorevoli Relatori e della Presidente di ARLI.

Il Convegno è stato  promosso dal Nucleo Pavese ARLI, che afferisce, a livello regionale, alla Associazione Regionale Lombardia Infermieri, che a sua volta fa capo alla Consociazione Nazionale Infermieri (CNAI), affiliata al Consiglio Internazionale dei Infermieri (ICN). Il Nucleo Pavese ARLI si è costituito nel 2018 con l’obiettivo di perseguire gli obiettivi delle Associazioni di cui fa parte.

 

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