News dall'Azienda Socio-Sanitaria Territoriale

Giornata Mondiale della Prematurità

Commemorazione a Voghera della Giornata Mondiale della Prematurità 2018Voghera 17 novembre 2018 In occasione della Giornata Mondiale della Prematurità il Comune di Voghera ha aderito alla commemorazione, illuminando un monumento cittadino. La Caserma di Cavalleria Vittorio Emanuele II, già dalla sera di venerdì 16 sarà illuminata di luce viola, colore scelto convenzionalmente per sensibilizzare la cittadinanza sul problema della prematurità.
Cosa è la prematurità? Si definisce prematuro un parto che avviene prima della 37a settimana di gestazione e in Italia come nelle altro parti del mondo la nascita pretermine è in continuo aumento.
Qui di seguito il comunicato stampa redatto dal Dott. Alberto Chiara, Direttore del Dipartimento Materno infantile dell'azienda, Direttore della Pediatria e Nido degli Ospedali di Voghera e Stradella e Presidente della Società Italiana Pediatri Ospedalieri.  Link al comunicato

La generosità vince sempre: donazioni in Pediatria Ospedale di Voghera

Giornata di donazioni per i piccoli degenti del Reparto di Pediatria dell'Ospedale civile di Voghera. Nel pomeriggio di mercoledì 14.11.18 alla presenza del Direttore Generale Dott. Michele Brait, del Direttore della Dip.to Materno Infantile, Dott. Alberto Chiara, del Direttore Medico di Presidio, Dott.ssa Luigina Zambianchi, il Sindaco Dott. Carlo Barbieri e gli Officers rispettivamente del Lions Club Stradella-Broni "Montalino" e Rotary Club di Voghera e Mede Aureum, sono stati donati una seduta di pet-therapy ed un congruo numero di peluches, per allietare la permanenza dei bambini durante l'esperienza di ricovero in ospedale, poiché è donandosi, che si riceve, dimenticando se stessi, che ci si ritrova (San Francesco).

Donazione seduta di Pet-therapy presso la Pediatria dell'Ospedale di Vogheradonazione di peluches a favore della Pediatria dell'Ospedale di Voghera da parte del Rotary Club di Voghera in collaborazione con il Rotary Club Mede Aureum

Avvio dell'Ambulatorio Specialistico di Medicina Interna per prestazioni urgenti differibili presso l'Ospedale di Casorate

A decorrere dal 15 novembre 2018 l’Ambulatorio di Autopresentazione dell’Ospedale “Carlo Mira” di Casorate Primo sarà trasformato in Ambulatorio Specialistico di Medicina Interna per prestazioni con classe di priorità di urgenza differibile da rendere entro 72 ore dalla richiesta. L’accesso sarà possibile a tutti i cittadini, dopo prenotazione presso gli uffici CUP del presidio ospedaliero di Casorate Primo, muniti di impegnativa con codice di priorità U (urgente) rilasciata dal medico di medicina generale. L’orario di apertura dell’Ambulatorio sarà dalle 9:00 alle 11:00, dal lunedì al venerdì.
Il soccorso sanitario d'urgenza invece sarà sempre attivabile direttamente dai cittadini tramite il Numero Unico di Emergenza (NUE) 112.
Il passaggio all’Ambulatorio Specialistico di Medicina Interna per prestazioni con classe di priorità di urgenza differibile è il primo passo dell’ASST di Pavia  nell’ambito della programmazione aziendale che sarà avviata nei prossimi mesi e che prevede per l’ospedale di Casorate Primo un importante intervento strutturale per un importo di 2.050.000 euro, assegnato da Regione Lombardia.
Si tratta di un progetto strategico e innovativo che trasformerà il “Carlo Mira” in Presidio Ospedaliero Territoriale (P.O.T.) e prevede:
1)    la riorganizzazione del reparto di degenza dei subacuti, creando un reparto efficiente e rispondente ai requisiti di accreditamento;
2)    la riorganizzazione della zona ambulatoriale TAO e MAC con l’introduzione di tre stanze con un posto tecnico/poltrona da destinarsi a Macroattività Ambulatoriale Complessa e un Ambulatorio per la terapia anticoagulante orale;
3)    la riorganizzazione degli studi medici, con l’inserimento di due locali open-space con tre postazioni di lavoro ognuna e quattro stanze con postazioni singole;
4)    l’introduzione della zona dedicata ai medici di medicina generale, con due studi medici/ambulatori ed una zona di attesa;
5)    il rifacimento di due ascensori nei bracci oggetto d’intervento.

Link all'avviso

Avviso agli utenti

Si avvisano i gentili utenti che l'Ufficio Protocollo della sede ASST di Vigevano, nella giornata di venerdì 16.11.'18 resteràrà chiuso per attività istituzionale di formazione degli operatori. Per ogni necessità è possibile rivolgersi all'Ufficio Protocollo presso la sede ASST di Voghera. Si ringrazia per l'attenzione.

EVENTO "POSTO OCCUPATO"

Conferenza stampa presso il Comune di Vigevano per l'iniziativa POSTO OCCUPATO in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne12 novembre '18 Comune di Vigevano |
Oggi, alle ore 12, presso il Comune di Vigevano, organizzata dal Medico di Medicina Generale e Presidente dell’Associazione Medici di Famiglia Vigevano e Lomellina, Dott. Giorgio Rubino, è indetta una conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “POSTO OCCUPATO”, dedicata a tutte le donne vittime di violenza.
“POSTO OCCUPATO” è un gesto concreto di sensibilizzazione della popolazione su un tema molto delicato ed attuale qual è la violenza sulle donne. Ciascuna di esse, prima che un uomo decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. Per cercare di focalizzare l’attenzione sul fenomeno, nel 2013 dal comune di Rometta (in provincia di Messina) è partita una campagna virale e gratuita dal nome POSTO OCCUPATO che consiste nel lasciare in ogni luogo pubblico un posto simbolicamente occupato da colei che è stata vittima di violenze e non ha potuto sedersi. Chiaramente la finalità è quella di tenere alta l’attenzione e impedire che il problema rimanga ovattato solo all’interno delle mura delle case e nei contesti dove le vittime lo vivono quotidianamente.L’estrema semplicità della sua realizzazione ha avuto un riscontro sorprendente in ambito nazionale. Quel posto “vuoto”, a simboleggiare chi avrebbe potuto occuparlo e non può più, ha colpito emotivamente singoli e istituzioni che da subito hanno aderito in gran numero. 
In provincia di Pavia, il dott. Giorgio Rubino ha deciso di sposare la causa nata nel comune di Rometta ottenendo subito l’appoggio ed il patrocinio di numerose istituzioni e associazioni tra cui ASST di Pavia, ATS di Pavia, l’associazione di volontariato Con-Tatto, l’Amministrazione Comunale e la Diocesi di Vigevano. L’invito rivolto alla popolazione consiste nell’esporre una sedia rossa oppure una sedia coperta da un drappo rosso con il volantino. L’iniziativa può essere promossa da ogni cittadino nella settimana dal 18 al 25 novembre e può essere seguita su Facebook (Posto Occupato) o scrivendo a info [at] postoccupato.org .Iniziativa contro la violenza sulle donne "Posto Occupato"
Dal 2000 ad oggi le donne vittime di omicidio volontario nel nostro Paese sono state tremila. Ad uccidere sono stati, nella quasi totalità dei casi, mariti, compagni o ex, incapaci di accettare la fine della relazione o la volontà della ex compagna di volersi ricostruire una vita al di fuori della coppia. La Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne è stata istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999 per ricordare a tutti che si tratta di una tra le violazioni dei diritti umani più diffuse al mondo, visto che subisce violenza, mediamente, una donna su 3, dai 15 anni in su e per ribadire che il rispetto è alla base di ogni rapporto. Non si può continuare a veder crescere il numero delle donne aggredite, maltrattate, stalkizzate, stuprate, svilite, psicologicamente annientate dentro le mura domestiche, sul posto di lavoro, per strada soprattutto ad opera di partner o ex partner. Siccome dietro ogni donna minacciata, spesso, esiste solo un deserto di solitudine e di paura, occorre che si mobiliti la società civile, che le associazioni collaborino, che di questi temi si parli nelle scuole, nelle case, che si muova la politica, che gli intellettuali prendano posizione costantemente, che si schierino le persone di spettacolo. Bisognerà che diventi priorità di tutti e che venga usato ogni mezzo per dimostrare che c’è la possibilità di uscire dalla zona d’ombra e di dolore in cui ci si trova, di aggrapparsi ad un’ancora di salvezza, di approdare su un’isola dove c’è chi ascolta, consiglia e protegge.
 Link alla locandina

Articolo scientifico della Radiologia e della Chirurgia Vascolare di Vigevano pubblicato sulla prestigiosa rivista della SIRM

L'Unità Operativa Complessa di Radiologia e l’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Chirurgia Vascolare dell’Ospedale Civile di Vigevano hanno prodotto in sinergia un lavoro scientifico pubblicato nei giorni scorsi su “Il Giornale Italiano di Radiologia Medica", prestigiosa rivista della Società Italiana di Radiologia Medica ed Interventistica (SIRM).
Gli autori dell’articolo scientifico, dal titolo “Iperattenuazione periprotesica alla Tomografia Computerizzata dopo trattamento endovascolare di aneurisma dell’aorta addominale in rottura: un reperto preoccupante?” sono la dott.ssa Elena Belloni (nella foto a destra) e il dott. Federico Paltenghi (Responsabili rispettivamente dell’U.O.C. di Radiodiagnostica Lomellina e dell’U.O.S. di Diagnostica Ecografica) insieme ai colleghi dell’U.O.S.D. Chirurgia Vascolare, dott. Giovanni Ambrosino, dott. Antonio Battaglia e dott. David Cossard.
L’abstract della rivista recita così: “L’aneurisma aortico vero è una dilatazione del vaso con interessamento di tutte e tre le tonache vascolari. La causa più frequente è l’aterosclerosi. La dilatazione aortica può interessare qualunque tratto dell’arteria, tuttavia la sede più colpita è quella sottorenale. Gli aneurismi aumentano di dimensioni col tempo e una delle complicanze può essere la rottura. Una diagnosi rapida di aneurisma aortico in rottura può essere effettuata con la tomografia computerizzata (TC). La diagnosi è essenziale per un adeguato trattamento, il quale avviene, quando possibile, mediante approccio endovascolare (endovascular aortic repair, EVAR), una procedura meno invasiva rispetto a quella “open”. La TC viene ripetuta nel follow-up dopo posizionamento dell’endoprotesi vascolare, al fine di escludere complicanze come gli endoleaks. Viene presentato il caso di un paziente maschio di 84 anni in cui la TC eseguita dopo 7 giorni dalla EVAR aveva evidenziato alla scansione basale aumento dell’iperdensità del trombo aneurismatico rispetto alla TC prima della procedura, in completa assenza di segni e sintomi di complicanze. Questo reperto veniva considerato allarmante all’inizio, tuttavia veniva alla fine concluso che la maggiore iperdensità fosse dovuta alla doppia somministrazione di mezzo di contrasto iodato (durante la prima TC e successivamente durante l’aortografia per la procedura endovascolare) e non all’aumento della componente emorragica nel sacco aneurismatico escluso. Questo caso sottolinea l’importanza per il radiologo di avere una conoscenza accurata della storia clinica e radiologica del paziente, per comprendere e refertare correttamente i reperti TC dopo trattamento endovascolare di aneurisma aortico addominale”.

Per i medici coinvolti nella ricerca e per l’ASST di Pavia questa pubblicazione rappresenta fonte di grande soddisfazione.

Link all’articolo pubblicato su Il Giornale Italiano di Radiologia Medica

AVVISO AGLI UTENTI

Si informano i gentili utenti che per motivi di carattere amministrativio, nelle giornate di
- giovedì 15 novembre c.m. gli Uffici Scelta/Revoca delle sedi di Mortara e di Garlasco saranno chiusi al pomeriggiolo;
venerdì 16 novembre c.m. l'Ufficio di Scelta e Revoca della sede di Mortara, resterà chiuso;
- lunedì 19 novembre c.m. resterà chiuso nel pomeriggio il
CUP di Casorate Primo.

L'U.O.C. Pediatria e Nido di Vigevano si apre all’arte

L’arte entra nell’U.O.C. Pediatria e Nido dell’Ospedale Civile di Vigevano, diretto dalla dott.ssa Lidia Decembrino, attraverso l’opera di un grande artista vigevanese, il “writer” Alessando Stilla, in arte ALE PURO, da sempre vicino al mondo dei bambini, che con la purezza delle sue linee e la poesia delle sue rappresentazioni ha regalato una nota di colore e vivacità alle pareti delle due sale della Neonatologia rendendole più accoglienti e vivaci. Due opere pittoriche donate dagli artisti pavesi Davide Ferro e Maria Battistina Errica arricchiranno poi la saletta allattamento.

Il progetto rientra nella volontà di garantire e migliorare il percorso nascita, partendo dal presupposto che la cura è un processo che passa attraverso l’accoglienza e la ricerca di una relazione con i pazienti e i familiari che grazie all’arte trova uno spazio di vita e di emozione.
I momenti che seguono la nascita di un neonato rappresentano un cambiamento importante per tutto il nucleo familiare, è necessario pertanto ricreare un ambiente familiare e confortevole che faciliti il contatto della madre con il neonato e sia di aiuto per affrontare al meglio il periodo post partum, promuovendo l’allattamento al seno. L’iniziativa è stata realizzata grazie al sostegno e all’entusiasmo del Club Rotary Aureum e all’Associazione Mylife Onlus.
L'ASST di Pavia è sensibile all'ingresso dell'arte nei propri ospedali: è del mese scorso l'inaugurazione di altrettanto splendidi murales nell'Unità Operativa Complessa di Pediatria e Nido dell’Ospedale Civile di Voghera in collaborazione con la Scuola di Terapeutica Artistica dell’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano e con la Fondazione Banca del Monte di Lombardia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il dott. Maurizio Raimondi ai microfoni di Radio 1 Rai

Il dott. Maurizio Raimondi, Direttore del Servizio di Rianimazione dell’Ospedale Civile di Voghera, nei giorni scorsi è stato ospite della trasmissione “Seconda Classe, viaggio nel paese reale” in onda su Radio 1 Rai.
Ai microfoni della giornalista Elena Zabeo ha raccontato la storia di un paziente di 55 anni malato di SLA (acronimo di Sclerosi Laterale Amiotrofica)  il quale, immobilizzato nel letto in una stanza speciale dell’Ospedale Civile di Voghera, ha espresso il desiderio di poter ascoltare dal vivo una esecuzione del Coro di Alpini “Italo Timallo” ed è stato accontentato.
“Il paziente – racconta il dott. Maurizio Raimondi – è un appassionato di alpini e da giovane ne aveva fatto parte. Un giorno ci ha fatto capire che avrebbe voluto sentire ancora quelle canzoni dal vivo, così abbiamo deciso di accontentarlo, contattando gli Alpini di Voghera e organizzando l’evento. Abbiamo allestito appositamente una stanza separata dove abbiamo spostato il paziente e fatto vestire gli alpini con il camice”.
Un momento durato un’ora ma i cui effetti benefici sull’umore del paziente si sono fatti sentire a distanza: G.T., il vogherese di 55 anni ricoverato, ha potuto lasciare la sua stanza d’ospedale e fare ritorno a casa.

Link alla trasmissione radiofonica di Rai 1 “Seconda Classe, viaggio nel paese reale”

Link al video girato da “La Provincia Pavese”

 

Convegno “Prospettiva di genere nelle dipendenze patologiche: teorie, ricerche, esperienze”.

La dott.ssa Laura Lanza, Direttore dell’U.O.C. di Otorinolaringoiatria degli Ospedali Civili di Voghera e Vigevano e Vice-Presidente dell’Associazione Italiana Donne Medico, è promotore e responsabile scientifico del 1° Convegno AIDM Nord-Italia, in programma sabato 10 novembre a Pavia presso l’Università degli Studi di Pavia (Aula Foscolo) in Corso Strada Nuova 65.
L’evento è patrocinato da ASST Pavia, Ordine dei Medici Provincia di Pavia, Università di Pavia e Comune di Pavia e si aprirà con il saluto delle autorità, tra cui il dott. Michele Brait, Direttore Generale di ASST Pavia.

RAZIONALE DEL CORSO
Oggi sempre più uomini e donne presentano dipendenze anche in termini di identità di genere (gendering addiction). Le domande che scaturiscono da questo atteggiamento sono molteplici: come sono influenzate dal genere, la genesi e la diffusione di vecchie e nuove forme di dipendenze? Quali teorie sulle dipendenze "di genere" (da sostanze psicoattive, da comportamenti, da relazioni) si possono delineare? In generale, la ricerca scientifica ha mostrato numerose e significative differenze di genere nelle varie forme di dipendenza, a livello di comportamenti d’abuso, di fattori di rischio e di vulnerabilità specifici, di meccanismi neurobiologici e ormonali, di controllo degli impulsi e di risposta ai trattamenti.
In questo incontro gli specialisti si confrontano sui diversi aspetti, con un punto di vista incentrato sulle caratteristiche della persona, (biologiche, psicologiche, legate al vissuto e al contesto sociale), con l’obiettivo di sviluppare percorsi specifici finalizzati a garantire i migliori trattamenti di prevenzione e cura. Si intende inoltre favorire la conoscenza di esperienze di buone prassi gender-oriented che si realizzano sul territorio nazionale. Si cercherà, quindi, di incoraggiare una riflessione ed un confronto sulle strategie e sugli obiettivi di trattamento di entrambi i generi, alla luce sia delle evidenze scientifiche sia delle esperienze sul campo.
L’evento riconosce 7 crediti formativi ECM.

Link al programma.

 

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