News dall'Azienda Socio-Sanitaria Territoriale

Nuovo Ecotomografo Blocco Operatorio Vigevano

Installazione nuovo Ecotomografo presso il Blocco Operatorio dell'Ospedale di VigevanoIl Dott. Livio Carnevale, Direttore UOC Anestesia e Rianimazione di Vigevano e Lomellina, Direttore Dipartimento Emergenza e Area Critica comunica l'avvenuta installazione di un nuovo Ecotomografo ad alte prestazioni, destinato a supportare i medici anestesisti nell'effettuazione dell’anestesia loco-regionale.

Per ottenere questo effetto si utilizzano anestetici locali (simili a quelli impiegati, ad esempio, per le cure odontoiatriche) che vengono iniettati in prossimità dei fasci nervosi periferici. Sono tecniche particolarmente utili nella chirurgia degli arti superiori ed inferiori. In gran parte degli interventi in questi distretti tali metodiche eliminano la necessità di eseguire l’anestesia generale (altrimenti definita narcosi) o l’anestesia subaracnoidea (spinale) e peridurale. 

Queste ultime metodiche, pur non essendo tecniche di anestesia generale ma regionale, producono comunque un blocco anestetico ed analgesico in territori più estesi, non sempre necessari per tutti gli interventi chirurgici. Il vantaggio delle metodiche loco-regionali più selettive è dato dalla minor estensione del blocco, che si limita alle sole zone oggetto dell’intervento chirurgico, e dai minori effetti collaterali.

La difficoltà di esecuzione di tali tecniche era data dalla necessità di reperire anatomicamente il punto migliore in cui effettuare il blocco iniettando l’anestetico locale in prossimità del decorso dei fasci nervosi. La localizzazione dei plessi e dei fasci nervosi era in passato possibile solo con tecniche anatomiche o di stimolazione dei fasci con speciali apparecchi. L’utilizzo della tecnica eco-guidata permette di individuare più facilmente il punto in cui iniettare l’anestetico locale migliorando il risultato del blocco, riducendo la quantità di anestetico e riducendo anche la possibilità di complicanze. 

Questo nuovo apparecchio, insieme a quello recentemente installato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Asilo Vittoria di Mortara, sono i primi ad entrare in funzione, tra i 6 acquistati dall'ASST di Pavia e destinati in Sala Operatoria, nella diagnostica d’urgenza in Pronto Soccorso ed in Rianimazione (ECO-fast), nonché alla localizzazione delle vene e delle arterie per il posizionamento dei cateteri di accesso per l’infusione di farmaci o il monitoraggio delle pressioni.

Il Dott. Giuseppe De Paoli ASST di Pavia

Dott. De Paoli Direttore Dipartimento Salute MentaleCure Psichiatriche: fondamentali la diagnosi precoce e la socializzazione

ne parla il Dott. Giuseppe De Paoli, Direttore dell’UOC Psichiatria Oltrepo’ e Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'ASST di Pavia. “La salute mentale va trattata con delicatezza e noi, ASST della provincia di Pavia, vogliamo che pazienti e familiari superino ogni ritrosia e timore e si rivolgano a noi specialisti per avviare un programma di cure efficaci ed alleviare i malesseri con cui spesso è difficile convivere”.

Il Dott. Giuseppe De Paoli è Medico Psichiatra, Psicoterapeuta, Criminologo e Psicologo Forense. Dall’anno 2000 riveste l’incarico di Direttore dell’Unità Complessa di Psichiatria Oltrepò, è Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASST di Pavia e membro del Direttivo della Società Italiana di Psichiatria, ma soprattutto, il Dott. De Paoli è una persona con cui si entra facilmente in sintonia. Nato e vissuto per i suoi primi 29 anni in Lomellina, a Garlasco, già dalle scuole elementari desiderava studiare psichiatria e psicanalisi e così è stato: Laurea in Medicina e Chirurgia e Specialità presso l’Università di Pavia seguita dagli studi a Genova in Psichiatria Forense. 

Tra i suoi altri interessi, l’archeologia ed in particolare l’etruscologia e l’arte cinese. Dice il Dott. De Paoli: “Credo molto nel messaggio universale dell’arte, quale strumento terapeutico” e continua: “Sono molto consapevole dell’importanza degli incarichi che attualmente rivesto e che porto avanti, da sempre, con la determinata motivazione di poter offrire alla “mia gente”, in questa provincia, un’assistenza psichiatrica soddisfacente, un servizio che parte in primo luogo dal coinvolgimento delle persone, per abbattere quel “muro” che spesso circonda le malattie nervose”.

L’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Pavia, che ha recentemente ristrutturato il Reparto di Psichiatria a Vigevano, ha in cantiere nuove iniziative riabilitative e di socializzazione che si uniscono a quelle già portate avanti da molti anni, strumenti utilizzati con l’obiettivo di riuscire a fare una diagnosi precoce ed avere quindi più possibilità di successo.

Tra i progetti innovativi citiamo quello dedicato all’autismo e alla sindrome di Asperger, che punta sulla logopedia precoce, e quello relativo alla depressione post-partum.

Spiega il Dott. De Paoli: “La scelta terapeutica cade sulla logopedia anche per arginare i disturbi di deglutizione che compaiono molto presto nel bambino affetto da Asperger. Oggi Regione Lombardia ha accettato e sostenuto il progetto “Logopedia nell’Autismo” che realizziamo in collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitiva Neuropsicologica Villa Meardi e con la Fondazione Istituto Neurologico Casimiro Mondino di Pavia, per poter accelerare le terapie e prendere in esame più pazienti. Il progetto “Onda” invece riguarda la sofferenza perinatale materna. Lo scorso 10 ottobre abbiamo attivato l’apertura di quattro punti informativi negli Ospedali di Vigevano, Voghera, Stradella e al Polo Universitario Cravino di Pavia per illustrare nel dettaglio tutte le attività cliniche dei nostri centri psico-sociali”.

Il Dott. Massimo Migliavacca ASST di Pavia

Dott. Massimo Migliavacca  Direttore UOC Ortopedia e Traumatologia Ospedale civile di Vigevano

ne parla  il Dott. Massimo Migliavacca, Direttore UOC Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale civile di Vigevano.

“Traumi specifici, malattie e in generale fragilità congenite possono essere fattori di danno per le nostre ossa e non vanno sottovalutati; occorre prestare attenzione anche alla troppa attività sportiva, perché in alcuni casi potrebbe rappresentare un danno e non un aiuto alla struttura articolare”,

Così il Dott. Migliavacca introduce l’argomento e prosegue sottolineando che le malattie che colpiscono le ossa sono in fase di aumento a causa di un generale invecchiamento della popolazione: “Nel Reparto che gestiamo a Vigevano, che conta 24 letti, la saturazione è molto alta e raggiunge circa il 90 per cento, una saturazione, tra l’altro, di tipo chirurgico”.

L’UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale di Vigevano, si compone di due Sale Operatorie che funzionano a pieno ritmo con due medici reperibili più gli ambulatori per le visite. Le patologie trattate vanno da quelle artrosiche a quelle traumatiche e l’osteoporosi, ovvero malattie che colpiscono prevalentemente pazienti anziani.

Il Dott. Migliavacca riferisce circa i casi di artrosi: “Attualmente interessano circa il 45% dell'intera popolazione e sono in aumento in questi ultimi anni, sia per motivi professionali che per motivi legati all’attività sportiva, alla quale alcune persone di mezza età si dedicano forse con troppo zelo. In ogni caso, anche in età più giovanile, l’attività sportiva a livello agonistico se affrontata nel modo sbagliato, può provocare gravi problemi di artrosi. L’osteoporosi invece, olpisce in particolare le donne che sono maggiormente esposte a questa patologia a causa della menopausa. Di norma la malattia si manifesta nei cinque-otto anni successivi. La diminuzione della quantità di calcio nelle ossa, confermata dalle analisi cliniche genera un generale indebolimento della struttura ossea ed è causa del verificarsi di fratture da fatica o da caduta”.

Ma quali sono i sintomi dell'osteoporosi che affligge tante donne? “Il dolore è ovviamente un campanello d’allarme, ma sopratutto è necessaria la prevenzione con analisi specifiche come la mineralometria ossea, esame che permette di valutare la quantità di calcio presente e fornisce le indicazioni necessarie alla prescrizione di una terapia ad hoc. Purtroppo una sintomatologia specifica non c’è, tuttavia le cadute spingono i pazienti a fare il punto sulla propria salute. Di norma le terapie vengono avviate quando si ha un quadro completo della situazione: viene somministrata la D per bocca, oppure vengono prescritte iniezioni con farmaci che permettono una ristrutturazione dell'osso, in maniera molto graduale”.

Il Dott. Miglivacca ricorda che Regione Lombardia, a favore delle persone con più di 65 anni ha disposto, in caso di frattura del femore, che l'operazione avvenga entro le 48 ore, in quanto è accertato che, prima si sottopone il paziente all’intervento chirurgico, minori saranno le complicanze post-operatorie.

Continua il Dott. Migliavacca sottolineando l’importanza di un corretto stile di vita e di un’alimentazione bilanciata per prevenire l'insorgenza di tali patologie. Fondamentale è il giusto apporto di calcio, presente nelle verdure e nei latticini, senza abusarne per evitare l’aumento del colesterolo, come pure svolgere un’attività fisica leggera, ad esempio una camminata veloce per circa mezz’ora al giorno.

Sanità: quale futuro in provincia

Il Direttore GeneraleDott. Michele Brait, in un'intervista a Ora Locale, trasmissione televisiva di TelePavia, diretta da Stefano Calvi, descrive le azioni intraprese ed i progetti futuri dell'ASST di Pavia, alla luce della recente Riforma Socio Sanitaria Territoriale Lombarda. Link diretto all'intervista

Terremoto: è l'ora della solidarietà

Azione di aiuto alle popolazioni terremotate dalla ASST di Pavia

La Direzione della ASST di PAVIA propone una RACCOLTA FONDI TRA I DIPENDENTI, A FAVORE DELLE POPOLAZIONI TERREMOTATE.

Nell'esprimere solidarietà nei confronti delle persone colpite dal sisma e soprattutto in considerazione dell'avanzare della stagione invernale, l'ASST di Pavia organizza una raccolta fondi tra i suoi dipendenti che potranno devolvere il corrispettivo di un ora di lavoro o diverso contributo da consegnare alla Caritas Italiana e alla Croce Rossa Italiana, entrambe attivamente operative a favore dei terremotati del Centro Italia. Le informazioni per aderire all'iniziativa sono pubblicate in Area Riservata.

Campagna Antinfluenzale 2016-17

Campagna antinfluenzale 2106-17L’Agenzia di Tutela della Salute (A.T.S.) di Pavia promuove la Campagna Vaccinale contro l’Influenza.  La Campagna è stata avviata presso gli ambulatori dei Medici di Medicina generale aderenti all’iniziativa e presso le strutture dell’A.T.S., negli Ambiti Distrettuali di Pavia e Voghera e Vigevano. (Link alle informazioni e ai calendari presso le Sedi di Vaccinazione

Il Dott. Mario Mensi ASST di Pavia

Urologia Ospedale di Voghera: un reparto in crescita, un centro d'eccellenza Dott. Mario Mensi Direttore UOC Urologia Ospedale di Voghera
ne parla il Dott. Mario MensiDirettore dell'U.O.C. di Urologia dell'Ospedale di Voghera e Capo Dipartimento di Chirurgia Specialistica della ASST di Pavia.

Il Reparto di Urologia dell’Ospedale di Voghera è fra i primi in Lombardia e fra i migliori in Italia secondo il monitoraggio ministeriale.

Il Primario Dott. Mario Mensi riferisce che nei tredici anni in cui ha diretto la Struttura Complessa di Urologia della ASST di Pavia, l’attività chirurgica è progressivamente aumentata: nel 2015 sono stati effettuati ben n. 1600 interventi.

La mole di lavoro è documentata dal tasso di occupazione della Sala operatoria:  n. 7 sedute operatorie settimanali e a volte anche otto. Nonostante il grande lavoro la lista d’attesa aumenta e a tutt’oggi si registrano n. 568 pazienti in attesa che provengono dalla Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Liguria come pure dalla Calabria e dalla Sicilia. 
Il Dott. Mensi afferma che, anche dopo 38 anni di servizio, effettuato con passione, la motivazione non diminuisce, per via della gratificazione espressa dai tanti pazienti. Prosegue il Dott. Mensi dicendo che l’incarico di Direttore di Dipartimento di Chirurgia Specialistica della ASST di Pavia, attribuitogli dal Direttore Generale, Dott. Michele Brait, gli ha dato ulteriori stimoli per continuare. I punti di forza sono: un gruppo di medici preparati ed affiatati, un gruppo di infermieri di alto profilo professionale, coordinato da un’efficiente Caposala.
Tra i servizi di rilievo erogati si annoverano la Chirurgia oncologica, oggi Centro di eccellenza per la Chirurgia dei tumori a: rene, vescica e prostata, come segnalato dal motore di ricerca validato dal Ministero della Salute, www.oncoguida.it.
E’ presente anche uno “Stone Center”, in grado di curare i calcoli delle vie urinarie, ovunque siano.

Il Dott. Mensi conclude sostenendo che, pur in tempi così difficili per la sanità, l’attuale Direzione Strategica, sta lavorando per un’ottimizzazione delle risorse, per una riduzione delle liste d’attesa e da ultimo, si registra un’attenzione particolare per le nuove tecnologie sul fronte della diagnosi dei tumori della prostata.

Il Dott. Armando Marco Gozzini ASST di Pavia

La Riforma Socio-Sanitaria lombarda garantisce più servizi ai cittadiniIl Direttore Socio-Sanitario Territoriale Dott. Armando Gozzini

ne parla il Dott. Armando Gozzini, Direttore Socio-Sanitario dell’Azienda Socio-Saniaria Territoriale di Pavia.

Una sanità più vicina alle persone, che possa essere di supporto al territorio e a coloro che lo abitano. E’ questo uno degli scopi principali della nuova riforma socio-sanitaria lombarda, attivata anche attraverso l’istituzione delle Asst e delle Ats, ovvero gli organi che hanno sostituito rispettivamente le Aziende Ospedaliere e le Asl. 

Il Dott.Armando Gozzini, Direttore Socio-Sanitario dell’ASST di Pavia afferma che: “Grazie alla nuova Riforma socio-sanitaria lombarda ci sarà una maggiore attenzione per i pazienti cronici, anche dopo le loro dimissioni dall’Ospedale. La “continuità assistenziale” di cui molto si parla anche in questi ultimi giorni verrà garantita attraverso un legame più stretto con la medicina del territorio e creando nuove strutture a disposizione dei medici di famiglia. I nuovi punti di cura avranno in dotazione alcune strumentazioni che permetteranno ai medici di base di effettuare piccole analisi in maniera praticamente immediata: mi riferisco in particolare ai macchinari per le ecografie, kit specifici per le analisi del sangue ed elettrocardiografi che permettono di fare diagnosi in modo sicuro.

In questo modo, si cercherà anche di decongestionare i pronto soccorsi degli ospedali, che oggi ricevono troppi accessi impropri”. Una riforma, quella che sta cambiando il volto della sanità in Lombardia, che vuole garantire un’assistenza diretta a supporto di malati e famiglie e che separi nettamente il momento acuto di una patologia, da trattare nei centri di eccellenza che caratterizzano il territorio lombardo, da quello della lungo-degenza, momento delicato che va affrontato in strutture diverse da quelle dell’emergenza.
Continua il Dott. Gozzini: “I malati cronici attualmente presenti in Lombardia superano il 30% della popolazione e ammontano a circa tre milioni di persone. Un numero elevato che assorbe più del 70% delle risorse del sistema sanitario lombardo proprio a causa del ricorso non necessario al pronto soccorso. Negli ultimi due anni sono stati avviati i POT (Presidi Ospedalieri Territoriali) per valorizzare il ruolo dei medici di medicina generale e avviare una maggiore integrazione tra ospedali e territorio;
ai POT sono stati affiancati, lo scorso anno, i PreSST (Presidi Socio-Sanitari Territoriali) con lo scopo di garantire ai cittadini servizi socio-sanitari più adeguati e prossimi ai loro bisogni di salute”.

Nella nuova riforma è presente anche un importante aspetto della società lombarda, ovvero quello legato al mondo del volontariato: “La riforma contempla anche l’apporto del Terzo Settore”, sottolinea il Direttore Socio-Sanitario Dott. Gozzini, “Questo perché la parte del volontariato si avvicina moltissimo a quella del bisogno. Sono due mondi in costante contatto: il volontariato abbraccia quell’ambito meno tecnico-operativo e più sociale che caratterizza le realtà ospedaliere e che è di sollievo a tanti pazienti”.

Nuovo Ecografo all'Ospedale di Vigevano

Nuovo ecografo Ginecologia VigevanoIl Direttore Generale dell’ASST di Pavia, Dott. Michele Brait, comunica che è stato acquistato un nuovo ecografo, di ultima generazione, particolarmente avanzato nelle prestazioni tecnologiche, che verrà installato presso il reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale di Vigevano. La presentazione della nuova apparecchiatura è fissata per martedì 18 Ottobre p.v. alle ore 10.30, con una dimostrazione in reparto ed una conferenza stampa presso l’Aula Consigliare dell’Ospedale di Vigevano. L’Ecografo Samsung WS80A Elite è un modello di punta del produttore, che ha diverse peculiarità diagnostiche, sia per quanto riguarda gli esami 4D, cioè tridimensionali in tempo reale, sia per la possibilità di effettuare in maniera automatica ed estremamente precisa una serie di calcoli (ad esempio, sulle dimensioni del feto e sui particolari anatomici in ostetricia, volume e posizione di fibromi e setti uterini in ginecologia) e che utilizza un nuovo sistema di rendering per una visualizzazione realistica del feto. Per la prima volta in un ospedale della Lombardia, viene attivato uno strumento che permette di condividere le immagini ecografiche, anche tridimensionali, su sistemi esterni, quali Smart-TV e Smartphone. Infatti è stata sviluppata una App, disponibile sia per Android che iOS, chiamata "Hello Mom", che mette a disposizione un'agenda specificatamente progettata per seguire i vari momenti della gravidanza e permette di ricevere dall'ecografo immagini e video. La stessa possibilità di visualizzazione è prevista sugli smart TV, con visualizzazione di video 3D in tempo reale o da supporto di memoria, quale una penna USB.
L’Ambulatorio ecografico del reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale di Vigevano si doterà di un televisore 3D, su cui gli accompagnatori potranno vedere le immagini e di un visore 3D riservato alla futura mamma, da indossare durante l'esecuzione dell'esame. Il Dott. Fulvio Bagliani, responsabile del reparto di Ginecologia e Ostetricia, in merito alla nuova acquisizione, esprime grande soddisfazione per l'arrivo di questo strumento "di punta" nel centro di Diagnosi Prenatale presente presso il reparto. Le sue eccellenti caratteristiche permetteranno infatti agli ecografisti che utilizzano l’apparecchio, di affinare notevolmente la diagnostica delle malformazioni fetali ed il giudizio di operabilità dei fibromi e dei setti uterini. Future madri e padri potranno fruire di un maggiore coinvolgimento, vivendo insieme ed in tempo reale questo fondamentale esame del loro nascituro. Il dott. Michele Brait, con questa nuova attrezzatura, prosegue nella azione di rinnovamento del parco tecnologico della diagnostica, come già avvenuto in altri ospedali, attraverso l’acquisizione di apparecchiature ad elevato contenuto tecnico-innovativo ed altamente performanti, per offrire ai cittadini un servizio di tutela della loro salute sempre più accurato e all’avanguardia.

Apertura nuova Riabilitazione Specialistica a Stradella

14 ottobre 2016 - Ospedale di Broni-Stradella - Il Direttore Generale dell’ASST di Pavia, Dott. Michele Brait annuncia l’apertura del nuovo Reparto di Riab.ne Specialistica, che si propone di contestualizzare un polo di attrazione della disciplina riabilitativa. La nuova struttura è in grado di garantire un’alta qualità dell’assistenza ai pazienti degenti e consente di realizzare una perfetta continuità dei percorsi di diagnosi e cura, avviando le attività di Riabilitazione Specialistica e la macroattività ambulatoriale riabilitativa ad elevata intensità assistenziale ai pazienti affetti da disabilità sia di natura post-operatoria, sia post-traumatica.

Apertura nuovo reparto di Riabilitazione Specialistica a StradellaPresso il nuovo Reparto sono trattate patologie prevalentemente neurologiche ed ortopediche, di diretta provenienza dai reparti per acuti o dal domicilio, suscettibili di modificabilità clinica e funzionale con trattamento intensivo.

Il team di fisioterapisti, massofisioterapisti e logopedisti, lavora in stretta integrazione con medici e infermieri per realizzare gli obiettivi di recupero indicati dallo specialista fisiatra e condivisi con operatori, pazienti e familiari. Una vasta gamma di consulenti specialisti in varie discipline collabora quotidianamente e l’attività infermieristica è orientata agli specifici bisogni indotti dalla disabilità.

Tali attività sono svolte in ambienti confortevoli per i pazienti con camere di degenza dotate di letti elettrici ad assetto variabile, ciascuna con propri servizi igienici.
All’interno del reparto è presente la palestra e aree riabilitative adeguatamente attrezzate per lo svolgimento delle attività di rieducazione motoria e funzionale, sala soggiorno/pranzo e spazi comuni.
Il Reparto è costituito da 25 letti di degenza ordinaria di cui 10 dedicati a Riabilitazione specialistica e due posti tecnici per attività ambulatoriale ad alta complessità assistenziale.
L'offerta di servizi della U.O. di Riabilitazione Specialistica comprende quindi:
-    attività di Riabilitazione Intensiva;
-    attività di Riabilitazione estensiva post acuzie; 
-    attività riabilitative ambulatoriali;
-    attività fisioterapica ambulatoriale;
-    attività riabilitative ambulatoriali ad alta complessità assistenziale;
-    attuazione di percorsi diagnostico-terapeutico aziendali (PDTA) o percorsi integrati di cura  ospedale-territorio(PIC), quali ad esempio la prevenzione, la diagnosi e la cura delle osteoporosi e delle fratture da fragilità.
Presso l’Ospedale di Broni-Stradella vengono inoltre adibiti i nuovi locali per la Guardia Medica.
A questo proposito è in fase di attuazione l’integrazione delle attività della Guardia Medica con il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Broni-Stradella, collaborazione che le Direzioni ATS e ASST di Pavia hanno voluto, in un’ottica di rafforzamento dell’offerta sanitaria della rete territoriale e per la continuità assistenziale dei pazienti che si rivolgono alla struttura.

 

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