News dall'Azienda Socio-Sanitaria Territoriale

Avviso agli utenti: aperture straordinarie Ufficio Scelta e Revoca di Broni

Si informa che, considerata l'aumentata affluenza di utenti, sono state disposte aperture stroardinarie dell'Ufficio Scelta/Revoca di Broni presso il Presidio Socio Sanitario Territoriale PreSST (Ospedale "Arnaboldi" di Broni, via Emilia 351) nelle seguenti giornate:

  • venerdì 4, 11, 18 e 25 gennaio 2019, dalle ore 8:00 alle 12:30.

 

L'Associazione Sostenitori Ospedale di Varzi in visita ai pazienti

I volontari dell’Associazione SOS-Sostenitori Ospedale di Varzi durante le feste natalizie hanno distribuito doni ai pazienti ricoverati presso la struttura ospedaliera. Capofila dell’iniziativa sono stati Marida Morelli, Emilio Franza, Marisa Bravi ed Ornella Camerini.

L’Associazione Onlus Sostenitori Ospedale di Varzi, presieduta dal dott. Aldo Tarenzi (ex primario dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia locale) è stata  fondata nel 2016. Tra le finalità figurano la promozione di seminari e corsi di formazione e aggiornamento su tempi sanitari, il sostegno organizzativo ad attività dell’Ospedale SS. Annunziata di Varzi ed il reperimento di fondi per implementare attività cliniche della struttura sanitaria varzese.

L'iniziativa condotta nel periodo natalizio è l'ennesima dimostrazione dell'interessamento dell'Associazione nei confronti dell'Ospedale della Valle Staffora.

 

 

Onorificenza alla Dott.ssa Giuseppina Borutti

Premiazione della Dott.ssa Giuseppina BoruttiOggi venerdì 21 dicembre '18 presso la Sala Consiliare del Comune è stata consegnata la civica benemerenza “Summa Viqueria” anno 2018 a cinque candidati che hanno contribuito ad elevare il prestigio della città di Voghera attraverso la loro preziosa attività. Tra loro, la Dott.ssa Giuseppina Borutti per i suoi studi per la cura e la prevenzione dell’Ictus, a cui ha dedicato la sua vita professionale da neurologa, che la rendono uno dei migliori esempi di cittadina vogherese, Direttore dell'Unità Operativa di Neurologia dell'Ospedale Civile di Voghera. La Direzione di Asst Pavia esprime vicinanza e soddisfazione per l'onorificenza assegnatale.

Concerto benefico a favore della Pediatria di Vigevano

concerto benefico a favore della Pediatria dell'Ospedale Civile di Vigevano20 dicembre 2018 Teatro Cagnoni Vigevano In scena la Compagnia “La Goccia” di Novara con brani tratti dalle colonne sonore dei leggendari film targati Walt Disney. Canti, balli e musiche con la partecipazione dei coristi del “St. George Pop Choir” (interpreti magistrali del canto Gospel), le voci bianche del coro “Color and the Children Choir”, insieme agli allievi delle scuole “Emozione danza” di Vigevano, “Hula Ohana Italy” di Galliate ed “Happy Days” di Trecate. Il ricavato dell'evento è destinato all’acquisto di strumentazione per Reparto di Pediatria dell’Ospedale Civile di Vigevano e vede coinvolte nell’organizzazione anche la sezione Avis di Vigevano, il Club Lions Vigevano Ticinum  ed il Gruppo degli Alpini di Vigevano.

La Rete Integrata Materno Infantile (RIMI) dell’ASST di Pavia

(Vigevano, 20/12/2018) - Nel corso della conferenza stampa odierna presso la Sala Consiliare dell’Ospedale Civile di Vigevaono, il Direttore Generale, dott. Michele Brait, ha presentato l’attuazione della Rete Integrata Materno Infantile (RIMI) dell’ASST di Pavia su tutto il territorio provinciale, che rappresenta uno dei due pilastri della Riforma Socio Sanitaria Lombarda, assieme alla presa in carico del paziente cronico.
Alla presentazione erano presenti, tra gli altri, il dott. Alberto Chiara (Responsabile del Dipartimento Materno Infantile aziendale e Direttore dell’U.O.C. Pediatria e Nido dell’Ospedale Civile di Voghera), il dott. Armando Gozzini (Direttore Socio Sanitario dell’ASST di Pavia), la dott.ssa Cristina Domimagni (Responsabile  U.O.S. Consultori e Welfare Community Prevenzione Socio-Sanitaria Territoriale Sussidiarietà e Sostegno alla Famiglia) e la dott.ssa Antonietta Moreschi (Assessore ai Rapporti con la Sanità del Comune di Vigevano).
La Rete è la base per la realizzazione dei percorsi assistenziali rivolti agli utenti che afferiscono all’Area Materno Infantile.
L’Area Materno Infantile si propone come paradigma del lavoro di rete, poiché essa, in particolare, si prospetta come “rete di relazioni”. Infatti, i soggetti della rete, sono tipicamente elementi che costruiscono e si definiscono nelle loro relazioni. La rete primaria della società è il sistema famigliare. I servizi che si occupano di genitori e figli, conseguentemente, devono agire in prospettiva relazionale, promuovendo il coinvolgimento e la partecipazione nelle cure, sino alla partnership totale.
In pochi altri casi la prospettiva di un’organizzazione in rete si palesa come specificatamente funzionale ai bisogni del sistema famigliare, soprattutto sin dal momento del suo costituirsi.
Regione Lombardia stabilisce che l’obiettivo dell’attivazione di questa Rete Integrata Materno Infantile è definibile nella “presa in carico delle donne, madri e padri, neonati, bambini e adolescenti, per garantire e migliorare la continuità d’accesso alle rete d’offerta e all’appropriatezza delle prestazioni dei diversi sistemi di welfare”.
L’area materno infantile è di per sé multidisciplinare, insiste con diversi ambiti specialistici, su una ben identificata fascia d’età e su aspetti peculiari della salute della donna. Come da Legge 23/2015 di Regione Lombardia, la Rete Materno Infantile (RIMI) dovrà essere: trasversale con componente aziendale territoriale e componente ospedaliera, funzionale in modo integrato e orientata alla realizzazione di obiettivi comuni.

OBIETTIVI:
•    attuare, nell’ambito di ASST, percorsi per la “presa in cura/carico delle donne, madri, neonati, bambini e adolescenti”;
•    garantire equità/facilità d’accesso dei punti di offerta dei servizi;
•    offrire continuità assistenziale in rete territorio/ospedale;
•    promuovere ideazione/progettazione/sperimentazione integrate fra tutti gli attori presenti nella rete d’offerta del welfare locale;
•    migliorare e assicurare appropriatezza/qualità/sicurezza dell’offerta delle prestazioni sanitarie, sociosanitarie e sociali;
•    rispondere con efficienza ed efficacia ai bisogni espressi ed intercettati dai servizi addetti;
•    divulgazione e sostegno di programmi di Prevenzione Sociosanitaria;
•    fornire risposte di tipo innovativo, tenendo in considerazione i nuovi bisogni del sistema famigliare in continua trasformazione sociale;
•    raggiungere la massima soddisfazione dei cittadini (empowerment).

AMBITI/NODI
La RIMI coinvolge tutti gli Ambiti Specialistici, con tutte le professionalità presenti, per la presa in carico, l’assistenza e la prevenzione delle donne, delle donne gravide, dei neonati e dei bambini ed è caratterizzata da diversi livelli organizzativi e da specifiche articolazioni dei servizi territoriali ed ospedalieri:
- Consultori Familiari, Distretti, Assistenza Domiciliare Integrata per i soggetti in età pediatrica, Centri Psico Sociali, Servizio Dipendenze, Fragilità, Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Ginecologia ed Ostetricia, Pediatria;
- Cure Primarie (MMG, PLS), Continuità assistenziale;
- Strutture per Residenzialità per Minori con gravi disabilità, Centri Diurni per persone con disabilità “minori”;
- Asili Nido, Associazionismo e Volontariato.

MODELLO ORGANIZZATIVO
Sono previsti MODELLI ORGANIZZATIVI FUNZIONALI con stretta connessione, nell’ambito dell’attività territoriale e ospedaliera, al fine di facilitare la continuità assistenziale Territorio/Ospedale/Territorio attraverso tutti i livelli coinvolti nella filiera socio sanitaria senza ostacolo alcuno.
Si tratta, quindi, di stabilire modalità sistemiche di connessione ed integrazione tra complessità di servizi, professionalità, unità d’offerta ed attività che non sono orientate a una specialità d’organo.
In particolare, il Consultorio Familiare rappresenta, a livello territoriale, il “modello organizzativo ad alta integrazione maggiormente avanzato”, per “la presa in carico delle problematiche inerenti alla famiglia, alla gravidanza consapevole e agli aspetti preventivi, diagnostici e curativi della sfera ginecologica della donna in epoca fertile e non”.
Infatti, il Consultorio Familiare si caratterizza come nodo centrale della RIMI con funzione fondamentale nella filiera del processo assistenziale in quanto vi si erogano prestazioni sanitarie e socio sanitarie ad alta integrazione, rivolte essenzialmente alla famiglia e a tutti i suoi componenti.
Nell’ambito RIMI, devono, quindi, convergere funzionalmente anche tutte le Unità  d’Offerta della rete per le cronicità e le fragilità nell’area minori.
Quest’area di bisogno è caratterizzata, più di altre, dalla centralità del ruolo genitoriale e dalla necessità di valutazione multidimensionale con definizione di progetti d’intervento volti a sostenere obiettivi riabilitativi e rieducativi attraverso percorsi volti a favorire e sostenere un reale inserimento in contesti di vita sociale e di sostegno famigliare.
In un’ottica complessiva di Rete di Welfare vanno considerati parte integrante i Comuni e Piani di Zona con il complesso dei servizi a favore dell’utenza di Area Materno Infantile.

ASPETTI ORGANIZZATIVI
Per la presa in carico attraverso modelli organizzativi adeguati e l’utilizzo di percorsi diagnostico terapeutici assistenziali è necessario:
•    facilitare i processi di costruzione delle interdipendenze tra i nodi della rete;
•    organizzare le interdipendenze (condivisione delle risorse strutturali e professionali) per rendere efficiente la rete e aumentare la qualità dei servizi migliorandone anche l'accesso;
•    promuove la sperimentazione e la progettazione delle nuove risposte ai bisogni emergenti dei cittadini;
•    facilitare la comunicazione efficiente ed efficace;
•    regolare il processo di ridefinizione dei gradi d’autonomia dei punti della rete a vantaggio delle interconnessioni della stessa;
•    garantire l'unitarietà e coerenza nel processo diagnostico clinico terapeutico/assistenziale;
•    stabilire l’integrazione tra operatori della rete di offerta dei servizi.

PERCORSO DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA ASST DI PAVIA IN RETE INTEGRATA TERRITORIO E OSPEDALE
- Corso di Accompagnamento alla Nascita;
- Prevenzione, Diagnosi e Presa in Carico Precoce, in continuità assistenziale, della Depressione Perinatale.

PERCORSO DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA CONSULTORI FAMILIARI
- Psicoprofilassi Ostetrica (PPO)
- Massaggio neonatale
- Promozione e sostegno dell’Allattamento Materno
- Auto mutuo aiuto in Puerperio
- Sostegno alla Genitorialità
- Prevenzione e Promozione della salute della Mamma e del Bambino

DIMISSIONI PROTETTE IN PUERPERIO
(Sperimentazione Consultori Familiari e Divisioni di Ginecologia Ostetricia Presidi Ospedalieri di Stradella, Voghera e Vigevano)

PROMOZIONE DELLA LETTURA DA 0 – 6 ANNI: “NATI PER LEGGERE”
(Consultori Familiari/Comune e Biblioteche di Vigevano)

PROMOZIONE DELLA SALUTE E DI CORRETTI STILI DI VITA: EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’ E SESSUALITA’
(Consultori Familiari e Ufficio Scolastico Provinciale/MIUR su tutto il territorio provinciale)

PREVENZIONE E CONTRASTO ALLA VIOLENZA DI GENERE
(Consultori Familiari, Divisioni di Ginecologia e Ostetricia Presidi Ospedalieri ASST e Associazioni Liberamente/Pavia, Chiara/Voghera, Kore/Vigevano) gestito a livello provinciale con Prefettura, Comuni e Piani di Zona.

PREVENZIONE E CONTRASTO AL BULLISMO/CYBERBULLISMO
(Consultori Familiari, Ufficio Scolastico Provinciale/MIUR, Ufficio Servizi Sociali  Minorenni/USSM  su tutto il territorio provinciale)

CONCILIAZIONE FAMIGLIA LAVORO
- Protocollo d’intesa con la Diocesi di Vigevano ed il Comune di Vigevano per l’attuazione di servizi a favore dei Minori e della Famiglia (Consultori Familiari, Diocesi di Vigevano e comune di Vigevano);
- Misure a sostegno della Famiglia  e Servizi per la Prima Infanzia
(Consultori Familiari e Divisioni di Ginecologia ed Ostetricia Presidi Ospedalieri Stradella, Vigevano e Voghera)
- Intorno alle Mamme e ai Bambini
(Consultori Familiari, Privato Sociale e Comuni su tutto il territorio provinciale: Sannazzaro De’ Burgundi, Landriano, Torre d’Isola)

ATTIVITA’ ISTITUZIONALE CON L’AUTORITA’ GIUDIZIARIA
-Tutela Minorile
-Penale Minorile
-Adozione
- Affido
(Consultori Familiari, Comuni/Piani di Zona e Tribunale dei Minori)
- Mediazione Familiare
(Consultori Familiari, Comuni e Privato Sociale su tutto il territorio provinciale)

Avviso agli utenti - Variazioni aperture sportelli amministrativi

Si informano i gentili utenti che durante il periodo delle festività natalizie gli sportelli amministrativi dell’ASST di Pavia effettuano temporanei cambiamenti di orario. Si prega di leggere attentamente quanto segue.

 

Gli sportelli aziendali CUP e Accettazione nelle giornate del 24 e 31 dicembre 2018 chiudono alle ore 14:00.
Fanno eccezione:
-    il CUP dei Poliambulatori di Mortara presso l’ex Ospedale Sant’Ambrogio, che resta chiuso nei giorni 27, 28 e 31 dicembre 2018 (gli utenti possono rivolgersi presso il CUP dell’Ospedale Asilo Vittoria di Mortara)
-    l’Accettazione dell’Ospedale di Voghera che nei giorni 24 e 31 dicembre 2018  resta aperto fino alle ore 12.30 (chiuso il pomeriggio).
-    il CUP di Cava Manara che il 28 dicembre 2018 è chiuso.

Lo sportello Scelta e Revoca presso l’ex Ospedale Sant’Ambrogio di Mortara il 24 dicembre 2018 è chiuso.
Lo sportello Scelta e Revoca di Cava Manara il 27 dicembre 2018 è chiuso (gli utenti posso no rivolgersi allo sportello Scelta e Revoca di Pavia in Viale Indipendenza 3).
L’Ufficio Assistenza Protesica Maggiore di Pavia (viale Indipendenza 3) nei giorni 24 e 31 dicembre 2018 è chiuso.
Il Punto Prelievi di Rivanazzano Terme resta chiuso il 2 gennaio 2019.
I SER.D di Pavia e Oltrepo' nelle giornate del 24 e 31 dicembre 2018 chiudono alle ore 14:00.

 

NEL 2018 1,3 MLN A UFFICIO SCOLASTICO E 8,5 A PIANI PREVENZIONE SOSTEGNO A PIU' DI 90 PROGETTI ENTI LOCALI DI CONTRASTO (2 MLN)

(LNews - Milano, 20 dic) La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell'assessore per le Politiche sociali, abitative e Disabilità, Stefano Bolognini, ha stanziato 719.000 euro per la lotta alla ludopatia. In particolare, le Ats dovranno ripartire questi fondi agli Ambiti territoriali di Associazioni di Comuni, per la prevenzione e il contrasto al gioco d'azzardo patologico, inserendo le azioni in un quadro di programmazione che estenda e diffonda le buone prassi e rafforzi i percorsi di sostegno a persone e famiglie.

MODELLO DI GESTIONE E GOVERNANCE - "Lo scopo dell'iniziativa - ha spiegato Bolognini - è quello di realizzare un modello organizzativo, gestionale e di governance che coordini sul territorio gli interventi e le azioni attivate dai Comuni, in un sistema organico di Ambito territoriale. Le Ats e i capofila dell'Ambito assumeranno la governance e favoriranno anche l'integrazione delle attività sanitarie e sociosanitarie con quelle a carattere sociale di competenza dei Comuni".

MANIFESTAZIONE DI INTERESSE - Il modello sarà sperimentato in 8 Ambiti, selezionati dalle 8 Ats lombarde, anche sulla base della capacità di costituire reti integrate di collaborazione tra pubblico e privato (Comuni, scuole, terzo settore, mutuo aiuto ecc.) che, attraverso una manifestazione di interesse, si candideranno per gestire le iniziative.

LA MAPPA TERRITORIALE - "Inoltre - ha aggiunto Bolognini - verrà creata una mappa in cui vedere in modo coordinato e integrato l'offerta destinata, in quel territorio, alla prevenzione e al contrasto. Un modello che può essere sperimentato anche coinvolgendo più ambiti territoriali, così da incrementare le azioni e la popolazione che ne beneficiano. Il modello, al termine di questa fase sperimentale, potrà essere estesa all'intero territorio lombardo".
 
IL QUADRO OPERATIVO REGIONALE - La delibera s'inserisce nel contesto attuativo della l.r. 8/2013 di prevenzione e contrasto al gioco d'azzardo patologico, per la quale Regione Lombardia ha messo a disposizione risorse importanti che hanno già consentito di realizzare molteplici iniziative d'informazione, orientamento
e formazione.

PIANI LOCALI DI PREVENZIONE E BANDO ENTI LOCALI - "Ricordo esempio - ha concluso Bolognini - la convenzione da 1.281.000 euro (prorogata lunedì scorso) con l'Ufficio scolastico regionale (Usr) per la formazione di docenti, studenti e famiglie, che ha già formato 900 docenti. Anche i Piani locali per la prevenzione del gioco d'azzardo patologico, che saranno realizzati dalle Ats grazie agli 8,5 milioni di euro stanziati dalla Regione nell'ottobre scorso, e le azioni realizzate con le risorse del bando rivolto agli Enti locali (2 milioni) che nel 2018 hanno consentito di sostenere oltre 90 progetti, di contrasto, sensibilizzazione e formazione diffusa". (LNews)
20-DIC-2018

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Il Dott. Michele Brait riconfermato alla guida di Asst Pavia

Dott. Michele Brait Direttore Generale Asst PaviaSoddisfazione ai vertici di Asst Pavia per la riconferma, da parte di Regione Lombardia, del Dott. Michele Brait nel ruolo di Direttore Generale.
"Un ringraziamento al Presidente Fontana, che ha voluto confermarmi in questo ruolo, riconoscendomi fiducia e rispetto per quanto svolto. Il mio impegno sarà quello di fare sempre meglio, nel proseguire il percorso che abbiamo avviato ormai già da tre anni”. 
“L’obiettivo che mi sono prefissato – prosegue il Dott. Brait – sicuramente è quello di completare tutti i percorsi che abbiamo messo in campo… perché tre anni sembrano tanti ma per cambiare alcuni aspetti dell’organizzazione sono un tempo non sufficiente: penso ad esempio a tutto l’ammodernamento del Parco tecnologico, per il quale sicuramente occorre più tempo. Abbiamo infatti avviato la digitalizzazione delle immagini, ma dobbiamo ancora lavorare molto sulle infrastrutture di rete. Così come dobbiamo lavorare sul territorio per migliorare sempre più il servizio. Dobbiamo potenziare l’Emodinamica di Vigevano, per la quale abbiamo avviato le procedure di gara. Mentre per Voghera ricordo la conclusione dell’Emodinamica e del Pronto Soccorso.”

Programmazione 2019 di Regione Lombardia

L'’Assessore al Welfare di Regione Lombardia, avv. Giulio Gallera, annuncia le novità sul piano della sanità per il 2019, a partire dal piano per la riduzione delle liste di attesa.

RIDUZIONE LISTE DI ATTESA - "Certamente una delle priorità per il 2019 – promette l’Assessore al Welfare di Regione Lombardia, avv. Giulio Gallera - sarà la riduzione delle liste d'attesa. Per le attività che superano del 10% i tempi di riferimento saranno acquisiti a livello regionale tutti gli slot di agende e l'unico interlocutore sarà il Cup regionale". La sperimentazione partirà in ATS Milano e ATS Brescia con un investimento di 15 milioni di euro. Ci saranno inoltre agende dedicate ai pazienti cronici e verrà potenziata la figura del responsabile aziendale dei tempi di attesa.  "Verrà responsabilizzato il paziente - ha aggiunto l'assessore -  con azioni di carattere sanzionatorio relative a prestazioni prenotate e non erogate per la mancata presentazione".

231 MILIONI PER PRESA IN CARICO  -  Confermato lo stanziamento di 231 milioni di euro per quanto riguarda la presa in carico dei pazienti cronici. Le risorse sono destinate alla promozione dell'adesione dei Medici di medicina generale e pediatri a seguito della sottoscrizione del Protocollo di intesa con gli ordini dei medici, alla loro integrazione con specialisti ospedalieri e territoriali, all'implementazione e miglioramento degli strumenti informatici e all'implementazione della Telemedicina a supporto del paziente.

AUTISMO - Per il nuovo anno verranno destinati 1,5 milioni di euro all'implementazione di servizi rivolti a soggetti affetti da autismo sia in età pediatrica che adulta e verranno stabilizzate le sperimentazioni relative all'autismo per un valore di 8 ml/euro di euro attraverso bandi per la messa a regime delle attività dal 2020.

DIPENDENZE - Sarà istituito l'Osservatorio Epidemiologico per le dipendenze ed istituito il tavolo con gli erogatori, quale luogo di periodico confronto a partire dall'inizio di gennaio. Ed entro il 30 giugno 2019 le ATS daranno avvio alle attività, volte ad accrescere le opportunità di Diagnosi Precoce, Cura e Riabilitazione del Gioco d'Azzardo Patologico a livello territoriale. Ogni ASST, entro il 31/12/2019, dovrà avviare specifiche azioni volte alla Diagnosi Precoce del Disturbo da Uso di Sostanze.

TRAPIANTO DI RENE PER UN PAZIENTE DELL'U.O.C. NEFROLOGIA E DIALISI DELL'OSPEDALE CIVILE DI VIGEVANO

Nelle scorse settimane un paziente uremico dell’U.O.C. Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale Civile di Vigevano, diretta dalla dott.ssa Antonietta Gazo, è stato sottoposto a trapianto di rene grazie alla donazione dell’organo da vivente, ovvero la moglie. Questo ha permesso da un lato un risparmio delle risorse e dall’altro un miglioramento della qualità della vita del trapiantato, evitandogli di continuare a sottoporsi a dialisi, il tutto senza alcuna complicazione per la consorte. Si tratta del sesto paziente dell’U.O. Nefrologia e Dialisi che riceve un rene da persona vivente: il trapianto dell'organo è stato effettuato presso il Policlinico San Matteo di Pavia.
In questo percorso, il reparto della dott.ssa Gazo è stato supportato all’interno dell’Ospedale Civile di Vigevano dall’U.O.C. di Anestesia e Rianimazione, in particolare dal primario dott. Livio Carnevale e dal dirigente medico dott. Alberto Casazza. Fondamentali sono stati l’appoggio e la collaborazione forniti dalla dott.ssa Teresa Rampino, Direttore del Centro Trapianti di Rene del Policlinico San Matteo e della dott.ssa Marilena Gregorini.
Nell’ultimo periodo, inoltre, quattro giovani dializzati del Centro diretto dalla dott.ssa Gazo hanno ricevuto un nuovo organo presso la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, evitando quindi di effettuare l’emodialisi cronica.
L’U.O.C. Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale Civile di Vigevano, con i suoi numerosi ambulatori dedicati e con 16 letti tecnici per dialisi, si conferma un punto di riferimento fondamentale sul territorio lomellino per i pazienti nefropatici.

 

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