La donazione del sangue cordonale riveste un'importanza fondamentale in ambito sanitario in quanto rappresenta una fonte insostituibile di cellule staminali emopoietiche, capaci di rigenerare il sistema sanguigno in pazienti affetti da gravi malattie.
Donare il sangue cordonale significa offrire una possibilità di cura a chi non ha un donatore compatibile nella propria famiglia, ampliando così le opportunità di trapianto e salvando vite umane. Inoltre, questo gesto solidale contribuisce a rafforzare la rete delle banche pubbliche, favorendo la ricerca scientifica e la prevenzione, e promuovendo valori di altruismo e responsabilità sociale.
ASST Pavia negli anni passati ha contribuito in modo importante alla raccolta solidaristica del sangue cordonale contribuendo anche a garantire standard elevati di qualità nei protocolli di raccolta e conservazione delle unità, partecipando anche a percorsi di certificazione all’eccellenza.
L’obiettivo è garantire che ogni famiglia informata abbia la possibilità di contribuire a questo prezioso gesto di solidarietà, ampliando le opportunità di cura per i pazienti in attesa di trapianto.
La raccolta di sangue cordonale non è solo un atto di generosità, ma una vera e propria risorsa per la medicina moderna, capace di offrire nuove speranze a chi ne ha bisogno.
Il futuro della cura passa anche da questi gesti solidali, che rappresentano un patrimonio prezioso per tutta la società.
Si tratta del sangue che rimane all’interno della placenta dopo la nascita del bambino e che altrimenti verrebbe scartato, ed è importante conservarlo perché contiene cellule staminali emopoietiche che, come quelle del midollo osseo, possono servire per il trapianto.
Al termine del parto si può prelevare questa preziosa fonte di cellule staminali senza alcun rischio né per il neonato, né per la madre.
La procedura è indolore e non invasiva.
Tutte le donne incinte in buona salute e che non presentino nessuno dei criteri di esclusione temporanei o permanenti previsti dalle normative vigenti possono donare il sangue del cordone ombelicale.
La valutazione di idoneità alla donazione solidaristica del sangue cordonale viene eseguita non prima della 36-38 settimana di gravidanza, presso la SC Ostetricia e Ginecologia (Broni-Stradella, Voghera, Vigevano), da personale sanitario qualificato, attraverso un processo in due step.
Ogni candidata donatrice può ottenere dal personale medico della SC Ostetricia e Ginecologia:
La candidata donatrice sottopone il questionario anamnestico compilato alla verifica del personale sanitario qualificato della SC Ostetricia e Ginecologia che, dopo aver accertato la presenza dei requisiti minimi e l’assenza di criteri di esclusione all’idoneità, procede ad acquisire il consenso informato.
Dopo un minuto dalla nascita del neonato, se il parto (naturale o cesareo) è avvenuto senza complicazioni, l’ostetrica qualificata recide il cordone ombelicale e procede al prelievo del sangue dal moncone cordonale. Il sangue cordonale è lasciato defluire in un’apposita sacca che, entro 48 ore dal parto, viene inviata il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (SIMT).
A 6 mesi - 1 anno dal parto, è importante riconsegnare l’attestato relativo al follow-up clinico del neonato.
E' possibile farlo:
a Voghera
a...
Ultimo aggiornamento: 21/04/2026, 15:27